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dicembre 23, 2008 / Climacter

non ci siamo mai incontrati

una volta ho augurato merry Xmas a un americano e quello si è offeso, dicendo che per quel che lo riguardava Malcom X poteva anche ficcarselo su per il culo. Erano tempi di Ku Klux Klan e di Mississippi scritto con l’ortografia corretta, ossia l’ortortografia. Mio fratello imparava l’uso del vasino (non era poi così difficile versarmelo addosso) e una cagnetta russa salutava da un oblò la scimmietta di Houston arrivata con patente ritardo. I giovani marciavano sulle strade, i poliziotti marciavano sui giovani. I giornalisti si esercitavano alla guerra, usando i lampioni in luogo del bambù, il ciarpame ai bordi delle vie in luogo del sottobosco tropicale. Don deLillo viveva ancora nel Bronx, e il figlio di Sam spediva letterine a Babbo Natale: fai tacere quelle renne di merda, non m’importa nulla delle strenne, non distinguo bramire da frinire, latrare da ammazzare. Hai la morosa? E’ bruna anche là sotto? Attento che vengo a stanarti.

La gente scopriva i barby-turici per morire, le foto venivano scattate per fare clamore e replicarlo all’infinito. Regan recitava. Nancy non so. The bird veniva ancora celebrato con autentica nostalgia, tanto di lì a poco si sarebbe pianto Coltrane. E il tipo che inventò i jeans: Dean mi pareva si chiamasse: James Dean, fece tre films (lo so che la esse stroppia, ma questa è una filastorpia per bambini). Mi avete interrotto. James Dean, fece tre films, uno era il Gigante, poi Gioventù Bruciata, poi qualcosa sull’Eden, poi prese la rincorsa e fu difficile stabilire se la colpa fosse della macchina o del guidatore,

è questo che ho capito da V. di Pynchon. Da una parte c’è l’animato, dall’altra l’inanimato. Inanimato vuole qualcosa più di un predominio. Ed ecco allora che l’uomo tra le lamiere è la giusta sintesi della lotta impari tra roccia e lichene.

 

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2 commenti

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  1. LucediVela / Dic 23 2008 3:23 pm

    interessanti elucubrazioni; originali perlomeno.

    La valle.
    Era la la valle dell’Eden; giusto un film. :)

    un saluto

  2. e.l.e.n.a. / Dic 23 2008 4:07 pm

    e j. g. ballard avrebbe detto: crash!

    un bel racconto di natale, clim. toccante, edificante, ineluttabile e avventizio al punto giusto.

    (e sì, non ci siamo mai incontrati)
    un vero peccato!

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