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marzo 18, 2008 / Climacter


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27 commenti

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  1. Ubikindred / Mar 20 2008 4:44 pm

    No, ma era la 17esima nella sua lista per le elezioni a Roma :-D

  2. Climacus / Mar 20 2008 4:53 pm
  3. tulipani / Mar 21 2008 8:47 am

    Mi sembrava che qualche Tempo fa il prologo o come caspita lo vuoi chiamare non ci Fosse. E’ un post in Divenire?
    Sein, mi piace un sacco, il prologo, ya? (sono turbata da Schtitt, sì? te lo ricordi, Schtitt, sì?)
    Non ci ho capito quasi una mazza ma non ci sono cascata, eh no, questa volta non sono risalita alle fonti per controllare. Come se mi aspettassi una Schabernack, presa per il culo, sì?

  4. Climacus / Mar 21 2008 1:09 pm

    amore tulipanico, come potrei dimenticarmi del vecchio allenatore forse filonazista, certamente hegeliano, ancor più fichtiano Schtitt? Del suo attaccamento a Mario Incandenza? Schtitt, il filosofo e l’esteta del tennis cui non sfugge il dramma dell’agonista impegnato a contenere l’espandersi infinito delle scelte di gioco (dritto lungo linea e poi rete, palla corta e poi rete, dritto incrociato a chiudere, dritto interlocutorio in top spin senza salire a rete, in back spin a seguire, pallonetto se l’avversario segue a rete, passante lungo linea o incrociato che, a seconda della risposta che ci si attende dall’avversario genereranno nuove possibili scelte e così via fino all’errore fatale o al punto) per espandere il proprio io al di sopra di quelle scelte che ne sono il limite e che, tuttavia, sono anche la sua ragion d’essere, così che il terreno di gioco è il non-io di un Ich (non potevo ripetere “io”) solo contro se stesso in questo succedersi di contrazioni ed espansioni; Schtitt, il vegliardo dalla forma fisica perfetta che sorveglia i giocatori dalla galleria sopraelevata che getta un’ombra sinistra sui campi mentre lui cammina avanti e indietro come una sentinella mentre Mario, sporgendo dal parapetto, filma ogni azione di gioco; Schtitt è una di quelle figure straordinarie in un libro che è una pletora di personaggi tanto incredibili quanto indimenticabili.
    Sai che potrei ancora elencarti i nomi o gli appellativi di almeno 30 personaggi? Facciamo 20. Minchia, fai 15, ho dimenticato quasi tutti i nomi dei ragazzi dell’ETA. Fai 16 perché c’è John Wayne.
    Sì, il prologo sul tempo inizialmente non era previsto. L’ho messo perché nessuno commentava. Salvo ritocchi e una cospicua aggiunta iniziale, è il testo di un commento lasciato nel blog di Flounder. Visto anche che Flounder sembrava quasi decisa a seguire l’esempio di herzog e che quel commento mi era costato un gran sacrificio, ho pensato che fosse giusto sottrarlo alla strage. Prima di chiudere un blog, avvertitemi, così passo a recuperare tutti i miei commenti.
    Non so se sia una presa per il culo, quel prologo. E’ sicuramente un iperbolico cazzeggiamento intellettuale sconclusionato come ogni cazzeggiamento; però ho cercato di non travisare il pensiero, pur banalizzato da far schifo, delle fonti citate: Wallace, Severino, Eraclìto, Parmenide (che faccio, metto anche Bertolucci? :D). L’unica falsità la attribuisco a Bartolomeo Cristofori, ma solo per imitare il mio doppio mentore Eddiemac.

    Tutto il resto fa davvero così cagare? Non sono un Luttazzi credibile? Mi rispondo da solo: mavaffanculo. :)
    Ciao Tulipanessa :)

  5. Climacus / Mar 21 2008 4:29 pm

    Visto che ho riscritto l’Imitazione, deposito qui l’originale.

    Imitazione
    Sarà capitato a tutti -mi rivolgo al pubblico maschile- di vedere Giuliano Ferrara in televisione e provare l’impulso sfacciato di masturbarsi. E’ quello che è successo a me qualche sera fa, guardando Porta a Porta. Stavo sul divano con Ivana, la mia fidanzata, il campanello suona e Vespa fa entrare l’ospite: non c’è bisogno che vi spieghi come funziona, no? Quando arriva il momento di Ferrara comincio a sentirmi arrapato. La mia ragazza si offre di darmi una mano mentre mi masturbo, ma io declino, è una cosa troppo privata. Poi lui sprofonda nella poltrona triplaicselle fattagli su misura, accavalla le gambe, il pantalone si ritira, il calzino si abbassa, un lembo di pelle glabra del polpaccio fa capolino e io schizzo. Lo schizzo è talmente copioso da dividersi in due bracci: uno finisce tra i capelli di Ivana -è qui tra noi (ciao amore), un applauso a Ivana (che non è una bionda naturale)- e l’altro braccio mi colpisce in pieno volto. Mi sento lo sperma in bocca e, cosa che più mi preoccupa, me lo sento in un occhio. Brucia parecchio, lo sapevate? Le ragazze annuiscono. Bene.
    Ad ogni modo, mi ritrovo con un gran grattacapo da risolvere. Sono le undici. Devo precipitarmi in ospedale sperando che ci sia qualcuno disposto a prescrivermi il Collirio del Giorno Dopo. Nel primo pronto soccorso cui faccio tappa, un’infermiera obesa mi dice che i medici dell’istituto sono tutti contrari alla somministrazione del Collirio del Giorno Dopo. La scena si ripete quasi uguale nella sala d’attesa di altri tre pronto soccorso, all’inizio con un medico che si dichiara obiettore di coscienza “come il resto dei miei colleghi”, poi con due infermieri cui puzza l’alito d’urina per l’indignazione: ma come, il Collirio del Giorno Dopo qui al Bambingesù? Al Fatebenefratelli?
    Alla fine ho trovato un tipo un po’ losco, nel parcheggio del Fatebene, che, leggendomi negli occhi la paura, mi indirizza all’appartamento di un oculista, il quale oculista -sentite un po’-, per non rovinarsi la reputazione, riceve le persone disperate come me in uno studiolo clandestino a qualsiasi ora della notte, e qui fornisce loro il Collirio del Giorno dopo, salvo poi dichiararsi contrario a quel tipo di trattamento non appena sorge il sole. Cose dell’altro mondo.

    Insomma ragazzi, cercate di fare tesoro dell’esperienza che vi ho raccontato: usate sempre il preservativo.

    Chi sono, eh, chi sono?

  6. Climacus / Mar 21 2008 4:41 pm

    verissimo tulip, è un post in divenire. Continuerò ad aggiornarlo, qualsiasi cosa mi venga in mente.

  7. e.l.e.n.a. / Mar 22 2008 2:00 pm

    sei il mio “allievo” prediletto!!!
    (o postdiletto?)
    (o diletto?)
    nessuna ipotesi va scartata.
    nemmeno a pasqua.

    hai fatto benissimo a recuperare il commento. ché, accidenti, con la scusa che “il blog è mio e me lo gestisco io” qui si butta a mare o meglio si disperde come milioni di spermatozoi fra i capelli, altrettanti esseri ragguardevoli, umani o no.
    non si spazza via così il talento, con un colpo di click… eccheddiamine!

    io [spellbound] ti salverò.

  8. Climacus / Mar 22 2008 2:59 pm

    ecco, io vorrei essere il tuo allievo di letto. Ottima preparazione teorica, avrei bisogno di tornare a far pratica a cominciare dal capitolo n. 3, gli abbracci, fino al capitolo n. 76, le frasi da evitare dopo il rapporto. Il 77, le cose da evitare dopo che si sono evitate le frasi da evitare dopo il rapporto, tipo addormentarsi prima della partner, posso anche ripassarlo da solo, così son sicuro di evitare le cose da evitare dopo che si sono evitate le frasi da evitare dopo il rapporto, tipo addormentarsi prima della partner, come addormentarmi e russare. Oddìo, forse dovrei rinfrescare anche il capitolo n. 2, gli sguardi: non sono mai riuscito a sedurmi le punte delle scarpe.
    Non ricordo più il titolo del capitolo primo. Api fiori e primi rossori, forse.
    Elena, grazie d’essermi amica :)

  9. Ubikindred / Mar 25 2008 4:22 pm

    Ma infatti, l’eiaculazione notturna si può quindi assimilare all’omicidio colposo, no? ;-)

  10. Ubikindred / Mar 25 2008 4:35 pm

    P.S.
    Niente Anno Zero, il Giovedì sono in sala prove, di cosa hanno parlato?

  11. Ubikindred / Mar 27 2008 1:14 pm

    Io quando sento questi, come Pezzotta, che mi fanno i Cattolici pro-astinenza, giuro, mi viene da urlargli: “A Pezzòòòò, hoccapito che voi ultracattolici siete tutti pedofili e mo’ c’avete paura di finire in galera, ma mica so’ tutti come avvoi, eh!!!”

  12. Climacus / Mar 27 2008 2:30 pm

    non ho parole

  13. e.l.e.n.a. / Mar 27 2008 2:34 pm

    il pasto nudo

  14. e.l.e.n.a. / Mar 27 2008 2:37 pm

    api fiori e primi rossori è bellissimo :)

  15. Climacus / Mar 27 2008 2:38 pm

    la bocca sollevò dal fiero pasto

  16. Climacus / Mar 27 2008 2:46 pm

    ti sembra bello perché, dopo tante porcate, è un mio ritorno all’innocenza :) (eh, ecco un’altra porcata :D)

  17. e.l.e.n.a. / Mar 27 2008 4:57 pm

    sai qualla cosa …
    ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla…
    ecco, ciò che qualcuno chiama porcate…
    sono la fine del mondo! … :)

    (ché poi, bruco, son io…)

  18. e.l.e.n.a. / Mar 27 2008 4:58 pm

    la fiera delle vanità?

  19. Climacus / Mar 28 2008 9:45 am

    (Ubi, avevo un amico cattolico che praticava l’astinenza, nonostante fosse costantemente circondato da belle donne. Lui era piuttosto bruttino, però non faceva mistero della sua castità, anzi, se ne vantava e se avesse potuto avrebbe pure comprato una pagina del corriere della sera per farsi pubblicità. Qualcosa come: “vuoi andare controcorrente? Fai come me: scegli l’astinenza.” oppure “a che serve il preservativo se sei tu a preservarti?” con la foto di lui sorridente che gioca a pallone nel campetto dell’oratorio.
    Ho sempre vissuto nel dubbio che le donne lo adorassero non tanto perché trovavano in lui quel genere di amico-confidente-consigliere pressoché asessuato del quale sono in costante ricerca, quanto perché, vedendolo eternamente allupato, desideravano torturarlo spingendolo oltre la soglia dell’ umana sopportazione et continentia.)
    (elena, se non fosse per te sarei persino tentato di sentirmi fantozzianamente inutile. Ecco, forse non proprio inutile, ma certamente disutile. Con te, arrivo a sentirmi quasi bello (e la bellezza è indispensabile :)

  20. Ubikindred / Mar 28 2008 10:55 am

    Clim, alla fine, credo sia stato meglio dal suo punto di vista scegliere con orgoglio qualcosa a cui sarebbe stato altrimenti costretto con ignominia. Quanto alle donne, si tratta semolicemente della vecchia sindrome del:
    – Non mi interessi!
    – Ti amo! ;-)

  21. direttivo / Mar 28 2008 1:02 pm

    …o del voglio proprio dimostrare scientificamente che sottosotto tutti gli uomini sono dei porci nessunoescluso

    ma che deriva, signori!
    (deriva da luttazzi, mi sa)

  22. Climacus / Mar 28 2008 2:11 pm

    Direttivo: se è vero, e lo è, che tutti gli uomini sono porci, bisogna ammettere che anche le donne non se la cavano male. (ah, questa me la segno!)
    A me capita spesso di andare alla deriva così come ai matematici capita spesso di derivare; in Luttazzi ho provato a vedere un nuovo Lenny Bruce (« Non puoi mica scrivere “tette e culi” su un’insegna. Perché no? Ma perché è volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No, non mi prendi in trappola: non sono le tette, sono le parole. Le parole. Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che per te siano proprio le tette ad essere sporche. Mettiamo che l’insegna dica “seni e sederi”. Va già meglio. Interessante. Vediamo, in latino avrà anche maggior austerità: gluteus maximus et pectorales majores ogni sera. Così sì, ch’è pulito. Per te, schmuck… ma è sporco per i latini! ») ma, anche se Daniele è bravo e tartassato, un paragone di questo genere è impensabile.
    Venendo a me, direi che non sono altro che un imitatore cattivo: De Lillo, attraverso la voce di Bruce, è riuscito a raccontare in modo straordinario la crisi dei missili sovietici a Cuba; a me sarebbe semplicemente piaciuto raccontare le incongruenze di chi, sedicente paladino della vita, arrischia il condurre crociate contro la libertà di scelta, per poi arrivare fino al paradosso che un contraccettivo come la pillola del giorno dopo sia introvabile in Italia perché i più, per ignoranza o pregiudizio o pressioni dall’alto (vd. rapporti di clienterismo tra alte sfere della sanità e politica), la considerano in tutto e per tutto come un farmaco abortivo.
    Grazie Direttivo :)

  23. Climacus / Mar 28 2008 2:14 pm

    Dio che Dea la Bruni!

  24. Climacus / Mar 31 2008 8:34 am

    Per i fan di House.

    Prologo

    Between 1962–1965, 16 young persons died of acute, purulent meningoencephalitides in northern Bohemia as a consequence of bathing in a certain indoor swimming pool. Additional parasitological examination of the pathologic brain tissue proved the presence of a massive infection of central nervous system tissue by amebas resembling the limax type in all the deceased. These amebas definitely differ in their dimensions from previously known pathogenic strains of Hartmannella (Acanthamoeba) castellanii, and may possibly be amebas of the genus Naegleria.

    Primary Amebic Meningoencephalitis — Georgia, 2002

    In early September 2002, the Georgia Division of Public Health and CDC were notified about a fatal case of primary amebic meningoencephalitis (PAM) caused by Naegleria fowleri in a boy aged 11 years who had recently swum in a local river. This report summarizes the case investigation. In response to this case, the district health department recommended that local community authorities advise persons to avoid swimming in this river during periods of high temperature and low water depth.

    In late August, the previously healthy boy was evaluated in a local emergency department for a 2-day history of headache and emesis; he was febrile and lethargic without focal neurologic or meningeal signs. A computerized tomography (CT) scan of the head without contrast was normal. Lumbar puncture was unsuccessful, and the patient was started on intravenous antibiotics for suspected bacterial meningitis. Within several hours of admission, he had spontaneous nonpurposeful movements, was unable to follow verbal commands, and was transferred to a children’s hospital intensive care unit (ICU). En route to the ICU, he had a 30-minute right-sided seizure. A CT scan of the head on admission to the ICU showed edema of the midbrain, and cranial magnetic resonance imaging (MRI) demonstrated areas of meningeal enhancement in the brainstem suggestive of meningitis. No organisms were observed on a Gram-stained smear of cerebrospinal fluid (CSF); CSF antigen-detection tests were negative for bacterial pathogens. Fresh preparation of CSF revealed no amebae. CSF red blood cell count was 1,550/mm3 (normal: 0/mm3), white blood cell count was 13,650/mm3 (normal: 0–5/mm3), glucose was 2 hours) and engaged in underwater swimming, water wrestling, and diving. He also might have incurred trauma to the face or nose earlier that day during rough play.

    The environmental investigation revealed a high ambient temperature (>90º F [>32º C]) and water temperature (91º F [33º C]) in the river at the time of the exposure. In addition, because no recent rainfall had occurred in the region, the river level was low, and the river was flowing slowly. Bacteriologic testing of the river water demonstrated that fecal coliform levels were within acceptable limits. N. fowleri was isolated from two of three river water samples tested and from a control sample taken from a local lake.

    Editorial Note: PAM is a rare but nearly always fatal infection caused by N. fowleri, a thermophilic, free-living ameba that inhabits freshwater ponds, lakes, and rivers, minimally chlorinated pools, and hot springs throughout the world (2). PAM results when amebae-contaminated water incidentally enters the nose during swimming or other aquatic activity, followed by migration of amebae to the brain through the olfactory nerve. Symptoms occur 1 day–2 weeks after exposure, are indistinguishable from fulminant bacterial meningitis and can include headache, fever, stiff neck, anorexia, vomiting, altered mental status, seizures, and coma. Death typically occurs 3–7 days after the onset of symptoms (3). Autopsy findings usually show acute hemorrhagic necrosis of the olfactory bulbs and cerebral cortex (4). The disease is extremely rare despite the millions of persons with exposure to recreational water. During 1989–2000, CDC’s waterborne disease outbreak surveillance system documented 24 fatal cases of PAM in the United States (5). The majority of these cases occurred during the summer months and among children. Because of the thermophilic nature of N. fowleri, an increased incidence occurs in areas where temperatures are high (6). The case described in this report is the first case of PAM in Georgia since 1987. In 2002, two cases were reported in Texas, two in Arizona, and two in Florida.

    Recognition of PAM depends on clinical suspicion based on patient history (Box). CSF findings mimic those of bacterial meningitis, with a predominantly polymorphonuclear leukocytosis and increased protein and decreased glucose concentration. Occasionally, amebae can be observed on Gram-stained smears. If PAM is suspected, a fresh-centrifuged specimen of CSF should be inspected by wet-mount preparation and with fixation and staining (7). Confirmation of N. fowleri infection requires a culture or an indirect fluorescent antibody test, which is performed at a reference laboratory (8).

    Only three survivors of PAM have been documented (9,10). Successful therapy appeared to be related to early diagnosis and administration of intravenous and intrathecal amphotericin B with intensive supportive care. One surviving patient received intravenous and intrathecal miconazole and oral amphotericin B and rifampin (10).

    Little is known about the risk factors for infection with PAM. Although these amebae are ubiquitous in freshwater bodies, high water temperatures and decreased precipitation leading to a low river depth might have contributed to proliferation of amebae in this river, subsequently increasing the risk for infection. In response to this case, the district health department recommended that local community authorities advise persons to avoid swimming in this river during periods of high temperature and low water depth.

    Epilogo
    Naegleria fowleri was featured on the TV show House, in a two-part season 2 episode (“Euphoria” parts 1 and 2). The writers took dramatic license with one of the disease’s symptoms. Both characters developed cortical blindness, a condition affecting the occipital lobes where the patient thinks he can see but really cannot. This is not consistent with N. fowleri, whose initial symptoms are “alteration in taste (ageusia) or smell (parosmia)”.

  25. mrka / Mar 31 2008 1:17 pm

    son circa cinque giorni che conservo nella mente l’immagine dell’occhio gravido e non ho il tempo per scrivertelo. tutta questa gente che si mette in fila per entrare nel consultorio, tutti con lo stesso problema dell’occhio. secondo me dovresti scriverci qualcosa. ( lo segno nella lista). ho fatto andare le due musiche in contemporanea per tre volte di seguito. è grave?.

  26. Climacus / Mar 31 2008 2:57 pm

    no, non è grave, marika. ciò che è grave è che tu non abbia mai tempo. sapevo che avresti apprezzato il non sense del collirio del giorno dopo. anzi, nella speranza che ti sarebbe piaciuto mi dicevo: lei sì, lei è l’unica che può comprendere. però l’occhio gravido si addice al tuo stile: vedo già un post marikoskiano in cui un feto giace sospeso nell’umor vitreo, appena visibile sotto l’iride, attaccato a un cordone ombelicale che si diparte dal nervo ottico in prossimità della papilla (papilla, non pupilla, malfidenti). ricordi il tuo omìno di merda così impressionantemente wallaciano? ecco. tu puoi. hai abbastanza immaginazione da far partorire uomini e donne attraverso le cavità nasali (ricordi la scena di total recall-atto di forza in cui l’attuale governatore californiano [non so scrivere schwarzenegger] eliminava una cimice robotica che aveva impiantata nel cervello facendola passare con gran dolore attraverso il naso? non dice la bibbia che dovrete/mo partorir con gran dolore?) e hai talento e carisma a sufficienza per porre in essere quel principio fondamentale della letteratura enunciato da sharon stone in basic instinct, poco prima di mostrare il pelo bigio, vale a dire “la sospensione dell’incredulità” [espressione perfetta] nel lettore. sì.
    e ora che fai, sparisci di nuovo? :(

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