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gennaio 29, 2008 / Climacter

Il mattino ha l’oro in bocca, certo, ma anche mio padre e un sacco di altri bravi vecchietti, e mio padre non evoca certo l’immagine di freschezza che dovrebbe evocare il mattino con l’oro in bocca. Soprattutto al mattino.
Le intuizioni che si verificano nelle prime ore del mattino, quando siamo contesi tra il tepore del letto che ancora ci sfrigola da qualche parte nella colonna vertebrale e che potremmo identificare subito e rinfocolare perfino se fossimo svegli abbastanza da separare quell’ultima fiammella talmente debole da farsi astratta e confondersi con l’atto di astrazione che dovrebbe catturarla dal brulicare spinale di un esercito di brividi di freddo (o furbi abbastanza da tornarcene a letto), e il gelo invernale che bussa alla finestra; ebbene, queste intuizioni sono quasi tutte collegabili a ciò che avveniva in noi prima della catastrofe risveglio e vanno tutte o quasi disperse prima che possano esercitare i loro malefizî su una coscienza critica sbadigliante perché inzaccherate non di solo sonno ma di sogno soprattutto. Sono intuizioni fraudolente e tanto più mendaci quanto più seducenti.

Ho saputo di un vecchio che, quando s’accorse che c’erano i ladri in casa, si sfilò di bocca la dentiera e la depose sul comodino da dove trasse l’orologio d’oro che subito s’infilò in bocca. Al mattino, aveva l’orologio d’oro ancora in bocca.

Ho qui con me, in forma di intuizione mattutina, una possibile continuazione del post precedente, che di titolo faceva Racconta perché qualcuno raccontava appunto di un libro che, a sua volta, narrava aneddoti e storielle spesso irrisolti, schivati o schifati, più propriamente abbandonati, ma che ora potrebbe anche chiamarsi METAFICTION!. Passo tra i banchi a illustrarla.

Ipotesi di continuazione del racconto METAFICTION! in forma di intuizione mattutina

Il titolo del libro è:

METAFICTION!

 (fine)

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13 commenti

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  1. e.l.e.n.a. / Gen 29 2008 9:49 am

    … non è che ti sei risvegliato all’overlook hotel … ?

    (buongiorno clim!)

  2. junior / Gen 29 2008 11:48 am

    io conosco un sacco di gente che la mattina in bocca ha un paio di guanti di montone

  3. Climacus / Gen 29 2008 11:54 am

    che cretino, ho commentato sul tuo blog dimenticandomi di dire l’ovvio. Era veramente bello il post sulla cava. Mi piace quel vostro addentrarvi nell’esofago del mostro e il baratro oltre le fauci, e voi incoscienti che accettavate la sua sfida. Il resto lo dice veramente bene Fuoridaidenti nel suo commento. Stand by me.
    Non era l’overlook ad essere spaventoso, spaventosi erano la moglie e il bambinetto. Con una famiglia così sarei impazzito anch’io, molto prima di essere assunto come custode.
    A dire la verità mi sono svegliato svogliato. Sarò stato volitivo mentre dormivo. Eh.
    Ciao Elena!

  4. Climacus / Gen 29 2008 12:20 pm

    oppure i calzini del fratello maggiore bastardo che per anni ci ha schiavizzato, Jù.

  5. junior / Gen 29 2008 2:48 pm

    non capisco perchè parli al passato

  6. Climacus / Gen 30 2008 11:04 am

    perché i calzini di bocca ormai me li sono tolti

  7. amelia1 / Gen 30 2008 12:45 pm

    brulichi di perfezione. ma indolente. forse perché non ci si stacca mai dai mattini.

  8. Climacus / Gen 31 2008 11:39 am

    hai perfettamente ragione sull’indolenza, Ame. Pensa che la mattina per me è il momento migliore della giornata, quello in cui sono più “attivo”. Nei pomeriggi l’indolenza mattutina si trasforma in letargia. Non combinare un cazzo dopo le 12 e 30 lo considero già buono: normalmente dopo quella scadenza combino meno di un cazzo.

    Comunque, mentre lavoravo ho avuto un’intuizione di cui posso fidarmi perché ero già presente a me stesso e che mi induce a pensare che questo post sia tutt’altro che finito. Credo d’aver trovato la soluzione che cercavo per unificare i pezzi di metafiction che mi rimanevano e formare qualcosa di simile a una trama in cui ritagliare finalmente un posto alla figura essenziale per i successivi sviluppi del libro dell’eiaculatore precoce Cosimo Palazzi.
    Temo però che mi manchi la voglia di scrivere: il mattino sta per terminare, ahimè.

  9. anonimo / Gen 31 2008 6:36 pm

    Dalle mie parti, quando ci troviamo al lavoro, si sente dire spesso: “O boia… Stamani mi pare d’avé ciùcciàto un maglione di ciniglia” (o anche “Boia (…) di avé ingòlàto un carzino”).

    A me però mi preoccupa un pò, sapere che la mattina, da qualche parte nella colonna vertebrale, ti sfrigola un tepore ;))

    ‘sta storia del vecchino con l’oro in bocca mi ha fatto piegare. Meglio di mio padre che la vola di sotto, dopo aver sbattuto la tovaglia fuori dalla finestra. A Capodanno.
    (La cosa fece notizia sul giornale)

    Cazzate a parte (le mie, non le tue), questo metafiction intriga assai.
    E no, non ho studiato matematica. Psicologia (ma dovevo fare etologia, l’ho sempre detto. E infatti non ho mai finito).

    La prima volta che incontrai il nastro fatidico fu qui:
    http://www.cinestudio.it/_archivio_film98_99/moebius.htm

    Da lì mi informai.

    A Klein arrivai attraverso la sezione aurea, studiando un testo che si chiama “Sacred Geometry”.
    (e non so ancora quale fu il nesso logico. Cercai di chiederlo a Fulcanelli ma mi mandò in culo).

    Un abbraccio. Aspetto con ansia il seguito!

    – Akin

  10. amelia1 / Feb 1 2008 11:33 am

    sei uno scrittore. ora non ho più dubbi.

  11. Arthurcravan / Feb 4 2008 12:32 am

    conosco un tale che ha fatto lo stesso di quel vecchio, solo che non erano ladri, era la fatina buona del cazzo, così si è trovato con due orologi d’oro e niente denti.

    che poi!

  12. Climacus / Feb 6 2008 9:08 am

    “fatina buona del cazzo” mi ha fatto ridere, cravan. (Toh, chi si rivede. Il vecchio Arthur!)

    Magari lo fossi, Ame. Scriverei roba alla Grisham.

    T’abbraccio io pure, akin.

  13. elsecretario71 / Feb 19 2008 1:18 pm

    “il mattino ha l’oro in bocca” a me mi evoca solo l’immagine di una donna spaventata china su una macchina da scrivere che sbarra gli occhi a sentire una voce in lontananza che dice “Wendy…”

    bah….

    quanto ai guanti di montone, potremmo più o meno felicemente sintetizzare: “il mattino ha loro in bocca”

    boh…

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