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aprile 22, 2007 / Climacter

Lettera a marika

io che non ho mai preso in giro una donna

cara marika,

ieri sono stato a bologna per incontrare una ragazza conosciuta in rete. una giornata iniziata con una brutta sorpresa. la ragazza, infatti, per un improvviso malessere, un istante di tremebonda pudicizia, un ripensamento sull’orlo del precipizio, pressoché a un passo dalla predella dell’eurostar, deve aver spedito in missione un’amica o una persona qualsiasi ben pagata e informata dei miei gusti e fattezze per passare qualche ora con me al posto suo. sceso dal treno, la dinamica dell’incontro precedente con marika si è ripetuta, sebbene priva degli elementi di folklore che la condirono, quasi intatta, come se protagonisti degli incontri non fossero gli attori ma le dinamiche sempre identiche, cocciute e pervicaci nell’incastonarsi nell’unicità supposta degli eventi. ma qui, e ti chiedo di riandare con la mente alla mattina soleggiata del giorno piovoso dopo le elezioni che incoronarono prodi, prima che potessi appostarmi all’uscita e guardare il furgone da cui un uomo circospetto smontò con pacchi di patatine surgelate, la mia attenzione fu attirata da un cenno della mano e un viso illuminato di consapevolezza, e la mente che cullava rappresentazioni fantastiche di un corpo corrispondente alle astrazioni congetturali partorite dopo settimane di relazioni epistolari e conversazioni telefoniche, bene, quella stessa mente si ritrovò ad arginare il desiderio impellente di tornare indietro, a ritroso nei sottopassaggi della stazione fino al primo binario dove un treno qualsiasi fosse disposto ad accoglierla per nascondersi e fuggire incurante della destinazione finale. Non escludo che la mia mente fosse davvero migrata sul milano-roma termini mentre il mio volto sorrideva alla sconosciuta e la mia voce traccheggiava alla ricerca di suoni rassicuranti che mitigassero il non senso di parole estratte dalla fraseologia dei convenevoli. Fummo in un baleno seduti sulla gradinata dolce della sala borsa. I passi che mi portarono fino a vedere la fontana con il nettuno e il suo forcone da contadino furono una sorta di inseguimento, e per questo motivo sono stati tagliati. E lì, mentre il sole faceva capolino per la prima volta dopo ore di uggia a confondersi tra i vapori, assaporavo il veleno sulla lingua di parole di congedo, certo tremolanti, certo non lapidarie, ma impossibili da ritrattare, così pareva, nella semplicità con cui andavano a enunciare il fatto indiscusso che l’attrazione fisica è l’assioma irrinunciabile che fa da basamento ad ogni successivo teorizzare amoroso. Dimostrata la paradossalità di un modo di relazionarsi che prevede il contatto visivo tridimensionale come approdo finale e non come motore primo del ricercarsi, per quell’incognita persona mandata a sostituire l’originale non restava che la serena accettazione e, non necessariamente, il diritto di rimproverarmi. E invece eccola che mi bacia. No, no, no. Mi sento soffocare dall’urgenza di fermarla, di richiamare entrambi alla ragionevolezza, eppure c’è qualcosa che dentro di me si scioglie e che da quel bacio non vorrebbe separarsi. Il resto del giorno è stato tutto un infrattarsi in luoghi solitari, persino nello scantinato di un palazzo dal portone lasciato incautamente aperto, per lasciare che una passione mai nata si perpetuasse corrosiva.
Nel passegiare sotto i portici bolognesi ho sperato meschinamente che tu mi apparissi e che tu, scusa la mostruosità del vaneggiare, mi salvassi da me stesso, dalla mia stessa meschinità.
E oggi mi sento così male che vorrei percorrere a ritroso i sottopassaggi della stazione di bologna e salire tutto intiero su di un treno che mi porti chissà dove, ignaro della destinazione finale.
(certo un luogo dove non mi senta il più pusillanime degli stronzi)

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13 commenti

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  1. netta / Apr 22 2007 3:21 pm

    bello climacus!

  2. mrka / Apr 22 2007 6:41 pm

    porca vacca. mi sento in un truman show sotto i portici. però i portici hanno gli occhi e alcuni sono ancora semi-chiusi e sporchi dal sonno. in privato comunque i portici pretendono tutto il gossip.
    (bentornato)

  3. Climacus / Apr 22 2007 7:24 pm

    pensa che ieri sono stato pure in montagnola, marika. ero convinto ci fosse un cimitero militare con le croci tutte uguali, in montagnola. AH!

    Netta, non lasciarti ingannare. Posso piacere, ma bello non sono.

    Grazie d’essere passate, ragazze :)
    Oltretutto sono parecchio scorato (scornato?) perché nella puntata di C.S.I di giovedì scorso (credo), ci si occupa del caso di una ragazza assassinata. Il patologo dice al tipo della scientifica, mostrandogli il cadavere:
    -Ecco la nostra Vergine Maria.-
    L’altro chiede perché l’abbia ribattezzata così, sentendosi rispondere che
    -ho controllato e l’imene della ragazza è intatto, sebbene vi siano su di lei i segni inconfondibili di un taglio cesareo. La nostra sconosciuta ha concepito e partorito rimanendo vergine.-
    Se andate a vedere i commenti al mio penultimo post, noterete che avevo intenzione di scrivere una puntata in cui il dottor house si occupava del caso di una donna vergine partoriente. Mi cito: “Il seguito parla di una donna che sta per abortire un figlio che non può aver concepito perché vergine.” Non ho idee e me le rubano pure!

  4. Climacus / Apr 22 2007 7:31 pm

    però guardare CSI fa bene perché si scopre che per ingravidare una donna non è necessario rompere l’imene, nel caso quest’ultimo sia ancora integro. Infatti parto cesareo e verginità sono compatibili con
    A) strofinamento del pisello del partner sine penetrazione fino all’eiaculazione, poiché l’imene non blocca il passaggio degli spermatozoi
    B) Utero in affitto

  5. fuoridaidenti / Apr 22 2007 9:56 pm

    e tu perché non hai mandato in avanscoperta qualcun altro? era fatta, no? (bentornato)

  6. tulipani / Apr 23 2007 10:44 am

    Ma vi siete fidanzati o no?
    Sai, mi ha impressionato soprattutto lì dove dici “lasciare che una passione mai nata si perpetuasse corrosiva”.
    Le cose che sono senza nascere sbigottiscono effettivamente un po’. Epperò se ci sbigottiamo (o sbacchettoniamo che dir si voglia) definitivamente, ci possiamo anche lasciar corrodere tranquilli, senza tante pippe sull’ab ovo.

  7. Climacus / Apr 23 2007 11:43 am

    vedi Calma, è proprio questo che non digerisco: la possibilità che davvero ci fosse qualcun altro al posto mio. Ma la mia digestione è sempre stata laboriosa.

    Tulip, hai ragione tu, sono un bacchettone che deve sbacchettonarsi. Dannato moralismo da pippaiolo!

  8. anonimo / Apr 24 2007 12:49 am

    Ora, Clim, passi per il moralismo, ma pippaiolo non ti ci vedo, eh ;) A me invece ha impressionato quella gradinata dolce… mi chiedo se, comunque, di lei piacesse al protagonista il di lui piacerle. Ad ogni modo, sentivo la mancanza di un tuo scritto. Ti saluto, amigo. A presto. – Akin (PS: Grazie, a proposito, di aver mantenuto un ricordo di me, qui da te)

  9. mrka / Apr 24 2007 10:14 pm

    dueadddue

  10. Climacus / Apr 25 2007 9:43 am

    ah, 22 e 14, ti sei persa il gol di quella specie di Gascoigne pelato: errore di brocchi, giggs s’invola, giggs serve rooney, rooney spara sorprendendo nesta e dida. Ma, visto il secondo tempo, il manchester poteva anche meritare una vittoria. A san siro si doveva vincere comunque, fosse finita 4-0 3-2 o 1-2. Bella partita. (‘sti cazzi! Ho rotto il telecomando! A Milano non faremo altro che metterci alla pecora, aprire bene le chiappe e dire all’avversario in un approssimativo inglese di infilarcelo nel culo in contropiede! Ah! Cazzo! Fanculo! Non dormo la notte per colpa del Liverpool, se pronunci Istambul mi si gelano le palle, AH, inglesi fottuti, saltino in aria le viscere del principino in iraq che tanto somiglia a gascoigne e rooney!) Rido come un cretino se penso che sei uscita a festeggiare il pareggio :D

    Akin, che bella sorpresa! Ci mancherebbe che non conservassi qualcosa di te in questo luogo ormai, e sospiro forte come dopo un orgasmo, quando lei ti strofina ben bene il glande o ne sugge il nettare rimasto a colare come resina dalla punta al fusto, in questo luogo ormai dimenticato. C’è ancora tutta la liturgia di Brentano. A volte la rileggo, ma anziché mettermi a fare il nostalgico, mi incazzo di brutto: non dovevi scappare, akin! Porca puttana, dovevi lasciarlo vivere quel blog, magari appeso a testa in giù nell’armadio, come il mio, ma non disfartene! Deh! Un giorno magari ci s’incontra in quel di livorno :)
    (sì, dici il vero, ero troppo lusingato dal fatto che volesse trombarmi e non lo nascondesse affatto, anche se la violenza delle avances mi ha turbato, almeno inizialmente. Acqua passata, ad ogni modo)

  11. anonimo / Apr 25 2007 3:47 pm

    Clim, onestamente, quello che mi dispiace di più di aver perso sono i commenti tuoi e degli altri. Nella mia fiammata, credevo che salvando il blog avrebbe salvato anche i commenti. E comunque, sappi che per Brentano io ci sono sempre. E ci sono anche passato pensando a idee e edits vari. Aspetto un tuo dico e ripartiamo col Monastero quando e come e dove vuoi.(Boiadeh!). A presto, eh – Akin

  12. netta / Apr 25 2007 5:39 pm

    akin ricompare come vadino .. il marito di dona flor .. è vivo?? è vivo!!!

  13. anonimo / Mag 7 2007 12:30 am

    Ciao sono la sostituta della donna che aspettavi alla stazione di Bologna…Mi accendo una sigaretta e rileggo quello che hai scritto. Sono piombata di colpo nel silenzio più assoluto per la delusione? No niente può deludermi più, se non l’ipocrisia della gente che continua a farmi male… L’errore non è stato mio ma tuo nell’esserti inventato un immagine ideale per poi scoprire che esiste una realtà con cui fare i conti tutti i giorni…mi dispiace che per te sia stato come un pugno allo stomaco…il mio adesso vorrebbe solo vomitare il succo di una giornata basata sulla falsità….e dei giorni a seguire, ancora più falsi. Ripeto non sono delusa ma triste…è vero non hai la bellezza e questo non l’ho mai pensato …mi incuriosiva la tua testa in fin dei conti cosi brillante… sinceramente quella luce si è spenta grazie alle tue parole, avrei preferito non scriverle qui ma dirti a voce l’amarezza che provo in questo momento…lo schiaffo l’ho ricevuto io in questo momento fa un pò male ma come ti ho sempre ripetuto niente è eterno…ed anche questo sarà solo un ricordo sulla mia pelle …un ammonimento per la mia ingenuità…io non mi aspettavo niente alla stazione di Bologna…quando ti ho visto ti ho trattato come un amico…e se ben ricordo alle tue parole risposi con un sorriso dicendoti che capivo le tue ragioni ma che in fin dei conti l’errore fosse stato tuo….io ho solo sbagliato nei giorni seguenti a credere a quello che continuavi a dirmi…quando sai benissimo che avresti potuto dirmi tranquillamente la verità…perchè promettermi di rivederci quando poi ti provoco tutto questo disgusto? A questo punto ti lascio alla tua vita virtuale…ai tuoi giochi ed io torno a quella che è sempre stata la ricerca di qualcosa che tu lontanamente puoi solo intravedere…In ogni caso ti ringrazio per quella giornata spero solo che sia di insegnamento più a te che a me…Ciao Didy

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