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aprile 22, 2006 / Climacter

Outing Estremo, Sector no Limits

Esterno giorno. Decimo piano di un palazzo. Un uomo in bilico sul cornicione; ai loro piedi, una piccola adunanza di curiosi. E’ sulle scarpe nervose dell’uomo che la telecamera si sofferma, sfumando a tratti per acclarare l’immagine sullo sfondo (altrimenti nebulosa) degli astanti.

-L’accidia è un peccato veniale. Che un pigro possa finire all’inferno mi pare un’ ingiustizia, così come il limbo dei neonati morti senza battesimo o il limbo dei giusti vissuti prima dell’ Avvento. Ho finito gli amici. Ma questo non conta, perché cadrò nelle fauci di belzebù per errore, perché qualcuno non conosce la differenza tra veniale e mortale, perché quel qualcuno poteva essere tertulliano o origene o un altro padre della chiesa, perché il dogma, qualora concedesse spiragli d’esegesi stratificata, beh, non sarebbe un dogma, al massimo un consiglio, un dicevo tanto per dire. Aut aut. E allora scordati di oziare. Che cazzo di fede sarebbe credere in una ricompensa per negare la realtà della punizione? L’inferno c’è, se credi lo devi ammettere, altrimenti sei uno stupido. In punto di morte, immagino che sarò costretto a credere. La mia sarà una conversione sana, senza ombre. Ricuserò gli antichi errori. Abbraccerò tutta intiera la croce e sarò sorgente di contrizione. Quando gli amici finiscono, è a dio che ti rivolgi, il cuore umile, le ginocchia affralite per il peso di colpe mai scontate e tuttavia speranzoso, perché… Perché ce l’avete presente quanto è misericordioso dio? Un sacco. Dio ti perdona, è sempre pronto a raccogliere su di sé l’umano fardello d’immondizia, come fece il figliolo e continua a fare, eternamente, in un tempo senza tempo, in una resurrezione che si rinnova ogni giorno, non nella carne ma certo nello spirito, ah, il tuo spirito è immenso eppure è nulla di fronte a dio! A dio ti rivolgi, quando gli amici finiscono. L’accidia consuma infatti gli affetti, ne svilisce gli slanci. E non chiedi nulla. Perché lui già ti ha donato la grazia, per intercessione dello spirito santo. E allora vai e fai la comunione, in punto di morte. Chiamatemi un prete, dici in punto di morte. Ma non c’è un cane che ti ascolta, c’è solo dio. Dio! Ti sembra poco?-

Musica

(Sector No Limits)

   

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15 commenti

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  1. ViperaVenerea / Apr 22 2006 7:55 pm

    Sarà che ho sonno ma non ci ho capito un cazzo. Sul serio.

  2. Climacus / Apr 23 2006 7:54 am

    aaaaaaaah, convertiti viperea! Avere sonno alle 19.55 è peccato quasi mortale: accidioso io, fornicatrice tu, possiamo accordarci per addivenire alla superbia, sommo peccato, così si va all’inferno felici.
    Seriamente: non so di preciso che cosa volevo dire e non so neppure come l’ho detto. Immagina che sia un discorso tenuto a una platea adunata per strada con il naso all’insù e il videofonino pronto a scattare, il discorso di un folle in bilico sul cornicione di un palazzo, al decimo piano, pronto anch’esso a scattare.
    Ora vado e metto i trattini, così tutto sarà più comprensibile.
    (che fine hai fatto? Un giorno sono entrato nel tuo blog, mi si è aperta una finestra da cui è uscito un virus che mi ha infettato il computer che ora soffre di meteorismo. E tu non eri lì per salvarmi, ah!)

  3. Climacus / Apr 23 2006 8:17 am

    Merda, ora non ho lasciato più nulla all’immaginazione. Ecco come finiscono le rivoluzioni.

  4. anonimo / Apr 23 2006 5:35 pm

    Accidienti! Ora mi è tutto chiaro. Da domani mi scordo di oziare, promesso. Ma poi sarà più grave l’accidia o non mantenere le promesse? Fa un caldo della madonna. Comincio con un fioretto: un bicchier d’acqua al posto di una birra ghiacciata. Purché l’uomo scenda dal bilico.

    tulipani

  5. Climacus / Apr 23 2006 7:00 pm

    ciao Tulip, a pranzo ho bevuto del cabernet, ora ho fatto merenda con il prosecco e una, dico una, fetta trasparente di salame. Ho i parenti a casa, e già mi son rotto le palle. I parenti mi servono giusto per bere. Io credo che mantenere le promesse implichi un sacrificio che spesso non è proporziornato alle attese, ma che si rivela incongruo non appena il risultato può essere confrontato con le aspettative. L’accidia è a monte e a valle del meccanismo perverso. Il pentimento è sempre tardivo, avviene solo quando nessuno più ti caga, come nel caso dell’uomo in bilico, che però è solo il testimonial della sector, vale a dire Shevchenko. L’unico problema per la realizzazione dello spot è stato quello di togliere l’accento ucraino al campione, che si vede solo nell’ultimo fotogramma, mentre guarda l’orologio prima di gettarsi.
    Fa caldo e io mi deprimo, senza dispermarmi però. E’ questo che non tollero. Sono in bilico sì, ma su di un marciapiede. Mal che vada, mi slogo una caviglia. Oltretutto dovrei essere proprio sfigato per slogarmi una caviglia cadendo da un marciapiede. Già, that makes sense.
    Scrivimi tulip, non essere accidiosa anche tu. Ciao

  6. Climacus / Apr 23 2006 8:21 pm
  7. Seymandi / Apr 24 2006 3:08 am

    Questo blog è sempre più porno…non è la prima volta che lo faccio notare…sempre più porno.

    Il post mi ha leggermente inquietato. Mi ricorda Rebecca Tralsti, che a circa dieci anni si ritrovò in una situazione simile a quella che racconti. Adesso è morta, chiusa in un centro di benessere. Ma prima le piaceva contare. Era bravissima.

  8. Climacus / Apr 24 2006 7:35 am

    Seymandi, il filmato non è pornografico, è istruttivo ed è sufficientemente pulp per entrare di diritto nella mia hit parade del piacevole disdicevole, che al primo posto vede assottigliarsi la distanza tra walker texas ranger, un episodio qualsiasi, e l’incontro tra blair e berlusconi in cui quest’ultimo portava la bandana.
    La Rebecca Tralsti che conosco io, ma potrebbe trattarsi di un caso di omonimia, è viva e vegeta, è felicemente sposata con l’avvocato Sperni di Vimercate e progetta di arredare la mansarda in modo creativo: ha già trasformato una vecchia bicicletta in una fioriera da collocare nell’androne.

  9. Climacus / Apr 24 2006 10:27 am

    dispermarmi, quale straordinario lapsus!

  10. Andylarock / Apr 24 2006 12:06 pm

    mii che ddoloreee…

  11. anonimo / Apr 24 2006 2:28 pm

    Un lapsus? Che delusione!
    Per il resto, ho capito poco delle promesse e dei sacrifici. Mi sa che devo seguire di più il milan.

    (del filmato mi manca qualche dettaglio, ma non ho più il coraggio di riclicare).

    tulipani

  12. ViperaVenerea / Apr 27 2006 9:30 pm

    Ora tutto questo ha un senso. Caro Clim, ma il virus te l’ho attaccato io? ma sul serio? e dire che uso sempre tante precauzioni…

  13. BananinaYoshimo / Apr 28 2006 12:51 am

    Meravilgioso.

  14. anonimo / Apr 28 2006 12:19 pm

    mi piace il primo commento al filmato, andy, che dice più o meno
    “a me la birra piace da matti, ma non me ne frega un cazzo di come la preparano.” Dolore sì, ma a fin di bene.
    Tulip, hai detto milan? Ah, non voglio mai più sentire quella parola!
    E’ per questo che ti firmi Venerea, vipera?
    Sì, lo spot è parecchio azzeccato, bananina, infatti ho appena aggiunto spezzoni di un filmato in cui sheva fallisce il rigore di istambul, intercalati come flash improvvisi nel discorso dell’ucraino.

  15. Flounder / Apr 30 2006 11:47 pm

    la depilazione brasiliana è entrata di diritto nei crimini contro l’umanità
    (soffro per empatia)

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