Skip to content
febbraio 3, 2006 / Climacter

Intermezzi

Tom prende un bottiglia di Budweiser e la rompe sulla testa del barista. Il barista si accascia. Tom è appena uscito di prigione, cazzo. Picchiava la moglie. Picchiava la madre. Picchiava chiunque non portasse gli occhiali. Un giorno picchiò me, che invece gli occhiali li porto, e così mi decisi ad andare dallo sceriffo. Correndo e sputando sangue. Io sono il suocero, brutte teste di cazzo. Lo denunciai perché picchiava mia figlia, certo. Non avrei mai trovato il coraggio di farlo se non avesse massacrato anche un povero vecchio come me, miope e incapace di fare del male a un bambino. Ora sono un povero vecchio per giunta non troppo in gamba. Dieci anni prima, lo avrei picchiato così forte da fargli uscire merda di bocca.

 E’ profondamente ingiusto che si picchi un vecchio, sordo e mezzo cieco. Profondamente ingiusto. Mia figlia, in fondo, che è tutto il ritratto di sua madre, pace all’anima di sua madre, un po’ di calci nel culo li ha sempre meritati, fin da quando pronunciò la prima parola, che fu… Non ricordo. Deve comunque aver detto qualcosa di offensivo, perché le ruppi un braccio. Aveva sei, forse sette anni, cazzo. Ci mise sette anni per dirmi qualcosa come -coglione- oppure -cazzone- o cose così. Con la sua vecchia andammo in ospedale e quando ci chiesero come aveva fatto a rompersi un braccio, io dissi che era caduta dall’altalena, la sua vecchia, invece, contemporaneamente a me, persino scavalcandomi, disse che a romperle il braccio era stato Mike. Che poi Mike sarei io, nel caso ci fosse qualche idiota che ancora non l’ha capito che Mike sono io, cazzo. Così, la mia donna, quando ebbe finito di dire Mike, aik, si trovò con sei denti in meno. Un dottore di merda provò a fermarmi mentre le massaggiavo la faccia, e fu così che anche quell’impiccione rotto in culo si trovò con tre denti in meno. Bella roba. Quando uscii di prigione ero cambiato. Mica come Tom. Insomma, dove cazzo eravamo rimasti? Già: il mio avvocato. Il mio avvocato del cazzo gli fece ingoiare tutti i pugni che Tom aveva elargito; uno dopo l’altro tutti glieli fece ingoiare, perdìo. Ancora caca pugni, quel coglione. Già.

Perciò, piccoli farabutti, avrete capito che Tom è una pericolosissima testa di merda che non ha mai digerito il pasto che il mio avvocato, una testa di cazzo, gli preparò con amorevole cura. Amorevole cura del cazzo, certo. Quella che io ci metto nei fagioli alla paprika e birra del Whisconsin, ayuh!

Insomma, Tom esce di prigione e incazzato e frustrato com’è per il pasto eccetera cosa fa? Va a sbattersi una puttana in Georgetown Street, certo, come no: qualsiasi ragionevole galeotto testa di cazzo lo farebbe. Ma lui la prima cosa che fa è entrare in un bar e spaccare la testa del barista. Appena uscito di prigione, io mi sarei fatto succhiare il cazzo da Little Bullshit Aka Ben Ripley, un ragazzone imbranato ma con la forza di un toro e con la barba che puzzava di merda e scoregge nel cervello, sempre che in quel cranio a forma di pera ci fosse un cervello e non solo gas fetido; un ragazzone, dicevo, che mi aveva preso in simpatia e con cui andavo d’accordo. Peccato che ogni tanto perdesse la testa per la malinconia e mi pestasse come una polpetta di maiale. Già. Dato che non potevo farmi succhiare il cazzo da Ben, andai al bar di Coolio Square e passai tutto il tempo a raccontare aneddoti su Ben Ripley e i suoi attacchi di malinconia. Il barista, per chi non avesse ancora capito, sarei io. Non il barista di Coolio Square. Quello di adesso. Quello intontito. Il barista sarei io, se non fossi intontito. Però. Infatti un cliente mi chiede del whiskey e, intontito come sono, gli servo una minestra di fagioli. Dico che un barista del mio cazzo di calibro, rinomato in tutta la contea, non confonderebbe mai un’ordinazione, neppure se ci fossero duemila clienti teste di cazzo a chiedergli contemporaneamente duemila marche diverse di gazzosa dell’Arizona e, detto questo, sanguinando da un profondo taglio alla fronte, chiedo scusa al cliente. Il cliente, che è un tipo davvero grande e grosso, con macchie di sudore sotto le ascelle e una barba che puzza di merda, come il vecchio Bullshit Ben Aka-Cazzo, ovviamente si arrabbia. Non con me, pivelli dannati che non siete altro, con Tom! Certo, perché Lewis, il tipo che vi ho appena descritto, grosso e stupido come un bufalo delle riserve per bufali a est del Mississippi, non è così idiota da non capire che l’avergli portato una minestra di fagioli, invece di un whiskey del cazzo, dipende dal fatto che Tom picchiava anche mia moglie. Certo. No, aspettate. Sono ancora intontito, vedete? Io picchiavo mia moglie. Beh, Lewis, il tipo sudato e veramente indignato, tanto che gli si macchia di sudore anche il davanti della maglietta, prende una bottiglia di Budweiser e, per sventrare la gola di Tom, la spacca sulla mia cazzo di testa. Il barista si accascia. Lewis chiede scusa. Dice che non sapeva dove romperla. Dice -Mike, frocio d’un vecchio, questo è per i fagioli. E ora tocca a te, gran testa di cazzo- indicando minacciosamente Tom con quello che rimane della bottiglia. -Ti taglio la gola, gran testa di cazzo, ayuh!- dice ancora Lewis, che viene dal Maine, dove i taglialegna dicono sempre ayuh, ayuh, ayuh tua sorella, pezzo di merda. Sono intontito ma non abbastanza da non capire che i miei fagioli non vanno disprezzati come fossero un piatto qualsiasi di zuppa merdosa cinese. Sono un povero vecchio, cazzo, ma i miei fagioli sono i migliori che tu, dannato cazzo moscio, abbia mai assaggiato a ovest del Mississippi. Già. Allora prendo il mio fucile da sotto il bancone, dove sono ancora accasciato, flaccido e insanguinato come la placenta che le vacche dell’Indiana cacano dopo aver dato alla luce un vitello del cazzo. Prendo il fucile e comincio a sparare, così, come viene viene, alla cieca, dove va va, chi si è visto si è visto e via dicendo. Avete capito, piselli mosci? Il vecchio Mike si prende la rivincita sul Ben Ripley Aka Bullshit. Una rivincita attesa per un sacco, un sacco, un sacco di tempo. Già. -Ben Ripley,- dico, -canaglia texana, ora impallino te e la tua cazzo di malinconia. Ayuh!-

E Ben o forse mia moglie o forse il medico che provò a salvarle i denti o Tom o Lewis, o forse il medico, ma più probabilmente mia moglie mi dice -ehi, Mike, ti scongiuro, per pietà, sii misericordioso, metti via quell’ascia o qualcuno, porco cazzo, si farà del male.-

Intermezzi

Andy: -hai un verme che ti esce dal naso: è bianco con venature sottili rosa. Non dire che è una caccola, perché si muove. Cazzo, non ho mai visto nulla di così schifoso-

Io: -no, senti, non farti idee vaghe e sbagliate. Il fatto è che stasera ho mangiato gamberetti. Gia sgusciati. Piuttosto buoni.

Andy: -perciò quella cosa che hai nel naso è un gamberetto. Ma come ha fatto a finirti nel naso, eh, come ha fatto?

Io: -temo che ci sia finito perché ho appena vomitato, e parte del contenuto del mio stomaco ha trovato una via d’uscita alternativa, passando dal naso.

Andy: -beh, meglio un gamberetto di un verme.-

Io: -beh, mi sa che hai ragione. Si muove ancora?-

Andy -pare proprio di sì. E’ molto curioso. Sì, trovo che sia molto curioso, anzi, sorprendente, che un gamberetto sgusciato trovi il modo di muoversi dopo essere stato nel tuo stomaco e, spinto fuori anzitempo, sia andato a incagliarsi nel tuo naso. Cameriera, uno stuzzicadenti, prego.

Io: -già, a quanto pare è un fenomeno difficile da spiegare razionalmente.

Andy: -usa lo stuzzicadenti. Fallo uscire di lì. E’ disgustoso. Dio, adesso non solo si muove, sembra diventato più grande. 

Io: -ecco, lo vedi? E’ una caccola.

Andy: -non ho mai visto una caccola così viva.

Io: -già. Confesso che anche a me fa specie un fenomeno talmente ripugnante e refrattario a spiegazioni di carattere razionale.

 

Annunci

4 commenti

Lascia un commento
  1. Climacus / Feb 3 2006 4:13 pm

    dehehehehe

  2. Andylarock / Feb 7 2006 4:47 pm

    uahahahi

  3. Seymandi / Feb 7 2006 11:18 pm

    Grande Climacus, adesso ti vedo. Hai tolto gli abbaglianti, per dirla con Cravan…

  4. netta / Feb 9 2006 7:30 pm

    caro vecchio Climacus!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: