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maggio 17, 2005 / Climacter

Sul post in cui Flounder corraggiosamente si confessava

Come mai hai deciso di cancellarlo? Ti è sembrato ‘ingombrante’ o l’occasione che lo ha sospinto alla nascita è venuta a mancare? Ti trovo molto razionale, precisa e ordinata nella tecnica di argomentazione e nello sviluppo di passaggi logici, anche se sai bene quando lasciarti andare all’improvvisazione. Una donna precisa e scassapalle (così ti sei definita), me la figuro anche rigida e metodica, incline ad una severa autodisciplina. Ma tu sfuggi alle classificazioni altrui, preferendo essere fautrice tu stessa di un’introspezione che ti conduca analiticamente ad inquadrarti ed etichettarti entro una categoria che non penalizzi troppo la tua singolarità. Questa inclinazione del tuo pensiero, che, per onestà intellettuale, non osi applicare agli altri se non nella misura in cui categorizzare pertiene ai normali processi mentali ed è indispensabile ad orientarsi in un mondo strutturato sia in senso storico che metastorico, ti permette di organizzare le contraddizioni insite nella tua personalità in uno spazio normativo tutto sommato coerente, in cui tali contraddizioni, per il fatto stesso di essere gestite dialetticamente, si attenuano, e perdono, almeno in apparenza, il loro potenziale distruttivo. Il potenziale distruttivo, in realtà, continua la propria azione corrosiva, sedimentandosi laddove l’attività di controllo cosciente non ha alcun potere, sotto la soglia di vigilanza. Ecco perché mi piace immaginarti come facile preda di passioni laceranti. Non sentirti fragile o in colpa: questo effetto lo faccio su tutte le donne.

Se avessi una pistola, la punterei contro Morelli

Costanzo non fece alcun tentativo per dissuadermi. Mi chiese qual era la mia canzone preferita. La domanda mi parve così assurda che rispondere divenne la cosa più naturale al mondo, e lo feci con spontaneità, mentre la canna della mia calibro nove graffiava la tempia dell’ insigne psicanalista. Dissi che c’era una versione di ‘Somewhere over the rainbow’ che mi faceva impazzire. ‘Ce l’ha presente la pubblicità dello yogurt, dottor Costanzo? Beh, c’è questa cantante dalla voce roca che intona il motivetto con intenzione jazz, mentre la chitarra del grande Jim Hall, non può che essere lui, Cristo, armonizza in modo talmente raffinato, colto e geniale che mi vengono i brividi.’ Per dare più efficacia alle mie parole, provando altresì a tradurre quei brividi in un’immagine di forte impatto, colpisco Morelli con una ginocchiata nelle reni e, non appena questi accenna ad urlare, gli introduco la canna della calibro nove in bocca. ‘E’ una versione molto lenta, Costanzo. Molto, molto lenta. E struggente;’ proseguo, conscio che Costanzo chiamerà a sé il tipo con i capelli lunghi ondulati e i baffi, direttore della big band, parlotterà per un po’ e gli dirà di suonare quel brano. ‘Niente fiati, Costanzo, o questa merda è spacciata.’

Ragazzi, nessuno al mondo suona come Jim Hall.

 

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12 commenti

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  1. Climacus / Mag 17 2005 12:42 pm

    Qualcuno mi dica per favore il nome della cantante e del chitarrista di ‘somewhere over the rainbow’ nella versione della Yomo (o Danone) e mi dica anche il nome del direttore della big band di Costanzo. Sono in fase di appredimento e, perciò, dimentico tutti i nomi propri di persona e animale, eccezion fatta per Saccoccio e Jim Hall. Ho persino dimenticato il nome del mio vice chitarrista vice preferito. Giovedì scorso ho fatto una figura di merda in studio di registrazione perché stavo parlando di aneddoti leggendari che lo riguardavano e quando uno dei due fonici mi ha chiesto il suo nome, ho tergiversato schifosamente e poi ho spiegato che “adesso ha un successo della madonna perché suona musicaccia funky blues del cazzo.”

    Aspettate. Sta per venirmi in mente.
    George Benson, eccoti qui! Quanto ti sei sputtanato. Penso che spedirò una mail a Ciccio, il fonico, con sopra scritto “George Benson, cazzo!”. Lui mi risponderà, scrivendomi “Quanto si è sputtanato, cazzo!”.
    Io e Ciccio abbiamo una sensibilità molto simile. Due settimane fa, mi sono presentato in studio senza una cazzo di idea e senza neppure conoscere gli accordi del brano che dovevo suonare. Così mi sono messo a improvvisare per ottave (I grado + VIII grado), in uno stile che, nella mia meravigliosa testa di cazzo, doveva scimmiottare quello del grande Wes Montgomery (che si rigira tuttora nel loculo). Ciccio mi guarda e mi dice: “ehi, stai imitando Wes, cazzo!” E io gli dico, di rimando:”E’ vero, cazzo!”
    Dovete sapere che Ciccio è anche un bravo bassista. Tre settimane fa, avevo appena concluso la registrazione di ‘E’ ora che vai’, un brano del mio amico cantautore Luca, in cui la chitarra ritmica, leggermente crunch (solo un filino, cazzo!), sbrodola un accompagnamento arpeggiato con i bassi che seguono il tema, a mo’ di chitarra classica, cui si aggiungono accordi a cinque e sei voci suonati con ritmo swingato, in odore di jazz melodico. Ciccio mi dice: “bello, cazzo!” Io lo ringrazio con finta modestia, perché bello è bello, cazzo, però lo avverto che “non sarà facile trovare una linea di basso che dialoghi con le note gravi della chitarra senza oscurarle o ricalcarle pedissequamente” (in realtà la frase si concludeva con cazzo!, inserito dopo linea di basso; il resto ce l’avevo sulla punta della lingua, ma ho preferito tacerlo). E Ciccio, annuendo pensosamente, mi fa: “certo, occorre una linea di basso che dialoghi con le note gravi della chitarra senza oscurarle o ricalcarle pedissequamente.” Allora ci siamo guardati, abbiamo ammiccato contemporaneamente e contemporaneamente abbiamo esclamato ‘cazzo!’

  2. Flounder / Mag 17 2005 12:49 pm

    cover realizzata da Lorenzo Magnaghi, della voce invece non si i sa chi sia.
    sta per uscire un disco.

    a parte questo, touchée.
    facile preda di passioni laceranti è una definizione quanto mai appropriata.

  3. Climacus / Mag 17 2005 1:49 pm

    Ti rendi conto? Hai salvato la vita a Morelli. Non volevo toccarti (a-ehm…). Volevo soltanto spiegare che tutte le donne cadono ai miei piedi e io inciampo di continuo. Insomma, era un gioco. Non a caso, infatti, ho attentato alla vita di Morelli: basta con la psicologia dei quadrupedi! Si torni a parlare di uomini e lo si faccia con cautela, perdìo! Un bacio, mia insaziabile :))

  4. Climacus / Mag 17 2005 1:51 pm

    Mi sconvolgi i sensi tutti quando mi citi in corsivo. Wow!

  5. Climacus / Mag 17 2005 1:53 pm

    Comunque il testo che dovevo postare è il primo commento.

  6. Seymandi / Mag 17 2005 6:51 pm

    Questo è importante!

  7. Climacus / Mag 17 2005 7:56 pm

    Cazzo!

  8. binariozeta / Mag 17 2005 11:38 pm

    ma quelle passioni, flounder, sono laceranti per te o per gli altri? ihihih!

  9. Flounder / Mag 17 2005 11:56 pm

    bina’, tu che dici?

  10. Climacus / Mag 18 2005 9:01 am

    Boni, ragazzi, boni. Mandiamo i consigli per gli acquisti, reggìa, che mo’ questi se azzuffano. Consigli pe’ gli acquisti.

    Sapreste dire chi dei due porta la dentiera? Algasiv 69, con l’azione dei minerali e della bava d’alano, forma un sottile strato adesivo che ancora saldamente la dentiera e garantisce una presa sicura per più di ventiquattro ore. Algasiv, mai più senza dentiera (persino se pratichi sesso orale).

    La fragranza dell’orzo tostato, l’aroma del miglio grattugiato, le proteine del farro, del ferro, del maglio, della vena, dell’avena, tutto questo in una fetta biscottata ai sette cereali findus.
    Mulino bianco, la genuinità sotto la tua tavola.

    Il mio taxi, un puntino giallo del cazzo, ehehehe, in mezzo al traffico fottuto della grande mela marcia, buah, raccoglie i tipi più strani, puttane di gran classe con una magnum tra le chiappe e una minighigliottina nella passerina, cocainomani di wall street che si scopano la play station III, bill gates da quattro soldi che ti si inculano la mancia, cazzi ammosciati in mezzemaniche che sognano tutte le notti di ammazzare la moglie e manco sono sposati. Se sguazzi in questa merda, allora, fratello bianco, puoi capire perché tutte le sere, quando stacco dal lavoro, mi gonfio lo stomaco di piscio italiano.
    Nastro azzurro, e sai quel che pisci.

    Saaaaaaaaaaaaaaaam ueeeeeeeer – oo ver da raiiiin boooou
    Cazzo Raagaazzi, nessuno al mondo suona come Jim Hall.

    Stanco di giocare? Frustala!

    Il mio bucato l’è profumato.

    No, conto arancio. No, conto arancio.

    Nessuna missione è impossibile per bolt due in uno.

    Cristo che puzza di merda! Per fortuna la mamma ci ha un segreto.

    Cinque sensi ensi, cinque, cinque sens CInque Sensi, que sensi, cinque, Cinque sensi ensi

  11. Seymandi / Mag 18 2005 2:00 pm

    Messaggio subliminale

  12. saltino / Mag 19 2005 10:22 am

    Chiedi a saatchi & saatchi, o giù di li.

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