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maggio 3, 2005 / Climacter

-Senti, mi daresti un passaggio?- Che cosa mi costava essere gentile? Forse mi avrebbe vomitato in macchina, sbronzo com’era. Sbronzo. Fosse stata sbronza, le avrei detto -ma certo!- senza esitazioni. D’altronde, la mia ex beveva per disperazione e spesso sveniva. Quando non sveniva, vomitava. E io dovevo dire a mia madre che mi ero vomitato sui pantaloni. Perché il vomito non ha sesso. Mica potevo dire a mia madre che lei si sbronzava. -Bella roba,- avrebbe ribattuto. -Se beve è per colpa tua. Non le piaci. Abbandona la presa. Gira al largo.-
Invece, raccontandole che a vomitare sui pantaloni ero stato io, mia madre digrignava i denti perché potesse uscirle di bocca un -disgraziato!- sibilante, non in italiano, però, in dialetto bresciano, che se lo senti pronunciare da mia madre con i denti digrignati, quel sibilo ti gela il sangue, anche se non sei suo figlio.
-Aspetta che faccio manovra.-
L’avrei sistemato sul sedile posteriore, facendogli trovare il finestrino aperto. Non c’erano altri passeggeri. Si trattava di semplice buon senso: se sbocchi dal sedile del morto, perché si sa che chi muore negli incidenti è quasi sempre quello che sta di fianco al guidatore, il getto ti investe tutta la fiancata. Se sbocchi da dietro, la strisciata di vomito si restringe. Andando abbastanza veloce, ci sono buone probabilità che ti resti solo qualche schizzetto da pulire. Così mi siedo in macchina e metto in moto. Mi guardo la lingua nel retrovisore. In realtà, più che guardarmi la lingua, mi trastullo facendomi le boccacce. E’ una forma idiota di narcisismo, almeno credo, perché poi mi sento adorabile. Un attore che scalda i muscoli della faccia e si sente già un divo. Magari non è nessuno.
Una volta, la tipa vomitò per circa sei ore emettendo rumori indescrivibili. Secondo me aveva già buttato fuori il tossicume nei primi tre o quattro conati, che erano stati impetuosi, per cui mi sa tanto che passò le restanti 5 ore e cinquanta minuti circa a tirar su saliva. Insomma, io ero seduto di fianco a lei, in macchina, parcheggiata in un campo, e la tipa se ne stava raggomitolata con la testa che, suppongo, penzolava senza vita dalla portiera aperta. Riuscivo a vederle la schiena, nuda fin quasi al reggiseno, e un pezzetto di culo che si affacciava dai jeans strettissimi, da fighetta. Non per vantarmi delle mie conquiste, ma aveva un culo da attacco di panico. Perciò me ne stavo lì a sghignazzare in silenzio, immaginando che prima o poi, da quel trancio di schiena magrolina con la lisca centrale in rilievo, seghettata, sarebbe spuntata fuori la testa di un Alien, avete presente? No, perché dai rumori inenarrabili che sentivo, pareva davvero che una cosa viscida e nera, un verme di due, forse tre chili venuto dallo spazio, con la coda seghettata e i tentacoli, le stesse raschiando le viscere, tuffando le molteplici teste nei succhi gastrici, strappando con le molteplici bocche brandelli di tessuti.
Naturalmente andò a finire che apersi la mia portiera e vomitai anch’io.
Poi mi fece un pompino. Garantito.

Mentre smanetto per aprire il finestrino, abbracciando letteralmente il poggiatesta del sedile del morto, mi viene in mente, vuoi per lo sforzo, vuoi per la difficoltà di mantenere il corpo in torsione, vuoi perché il sangue mi va alla testa e il freno a mano o forse il cambio mi urtano il bacino; mi viene in mente che il tipo che mi aspetta è uno stronzo. Sicché faccio manovra e, a passo d’uomo, vado verso di lui. E’ lì che barcolla in mezzo alla strada a cento metri da me, come fosse sul ponte di una nave, mare forza quattro. Poi i tre specchietti retrovisori, di concerto, mi rimandano una luce accecante. Lo spostamento d’aria fa danzare la mia golf sulle sospensioni. Una jeep sparata almeno ai trecento orari mi ha superato. Lo stronzo viene colpito in pieno e catapultato in aria. Impiega almeno tre minuti per atterrare sull’asfalto. La jeep, impazzita, va a spiattellarsi contro un albero e si incendia all’istante. Wooom. Che figata, porca puttana.
Ad ogni modo, se avessi potuto raggiungere il tipo prima che finisse maciullato, gli avrei sicuramente detto che io in macchina non carico gli stronzi.

Titolo : Storie di stronzi, di sbronze di stronze e di sbronzi

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52 commenti

Lascia un commento
  1. saltino / Mag 3 2005 1:22 pm

    Bello inzia vero… finisce inventato…
    Bravo Clim, mi sei piaciuto.

  2. Climacus / Mag 3 2005 1:36 pm

    Ehilà, Saltino, grazie mille! Però ti giuro che non c’è nulla di inventato.

  3. Climacus / Mag 3 2005 1:38 pm

    Ops, volevo dire che non c’è nulla di intentato, nel senso che ogni tanto mi avventuro nel genere pulp, soprattutto quando parlo di macchine e incidenti. Sono ossessionato dagli incidenti…

  4. Climacus / Mag 3 2005 1:39 pm

    Certo che il font fa veramente cagare. Aspetta che aggiorno e mi riprendo il caro vecchio courier

  5. e.l.e.n.a. / Mag 3 2005 2:31 pm

    ..hai letto/visto “crash”?

    buongiorno clim!

  6. Climacus / Mag 3 2005 3:07 pm

    Buongiorno Elena! No, mai letto né visto, però ricordo che una volta inviai un racconto a una mailing list di scrittura creativa abbastanza simile a questo e il Bepi disse che gli ricordava ‘crash’. Binario Zeta disse che non capiva cosa ci facessero due astronauti su una golf. (sto ridendo come un cretino) (uè, binario, ti ricordi ‘Messico’?) A questo punto devo andare a noleggiarlo. Ce lo guardiamo insieme?
    :)

  7. junior / Mag 3 2005 3:21 pm

    sei il mio kinotto, clim

  8. Climacus / Mag 3 2005 3:26 pm

    Drogato! :))

  9. anonimo / Mag 3 2005 3:53 pm

    Non mi sembra cosa trascurabile includere nel titolo (in coda, magari) “e di pompini alcoolici”. Così. Mi sembra giusto (CalMa in crisi blogghica).
    PS Bel pezzo, comunque, Clim.

  10. mrka / Mag 3 2005 4:00 pm

    bello. e poi mi piace il titolo alla fine, sì.
    -marika-

  11. binariozeta / Mag 3 2005 4:27 pm

    Sì ricordo Messico, ma la passeggera era Atrebor… Io ne avrei da raccontare, di storie di vomito. Una volta vidi una vomitare dei cioccolatini, è orribile, escono filamenti marroni scuri. un’altra volta ho vomitato in un lavandino di marmo rosa variegato in una villa… vabbè… altri tempi. il famoso pompino garantito. l’ho provato anch’io una volta, ma mi son dimenticato di inviare il tagliando al sexy shop e al primo guasto ho dovuto buttarlo via. ma come hai fatto a inviare su fettediluna 7 commenti alla stessa ora???
    c’è una garanzia sul blog? chiudo anche quello.

  12. binariozeta / Mag 3 2005 4:28 pm

    è corretto “ho dovuto buttarlo via”? sarà mica una gigantesca sineddoche?

  13. e.l.e.n.a. / Mag 3 2005 5:31 pm

    ..avendocelo/i – sia le immagini, sia le parole – potresti venire a casa mia… ti do le coordinate a partire dall’obelisco
    :)

  14. Climacus / Mag 3 2005 6:12 pm

    La parola pompetc. mi mette a disagio. Mi ci sono volute sei-sette ore per scriverla. Succhiotto genitale non mi sembrava un granché. A dire il vero, ha tutta l’aria di una cosa dolorosa. Però non è giusto, cattivone d’un binario, che tu mi faccia sentire in colpa. Scherzo. Quello che ha comprato il protagonista del racconto, era garantito contro morsi, sbucciature, distorsioni, furti, incendi. In effetti, il pericolo di incendio, dato il grado etilico, era molto elevato. Molto meno elevato quello di furto (per motivi che preferisco tralasciare).
    7 commenti? E’ impossibile. So di aver cliccato una ventina di volte su ‘ok, pubblica il commento’ mentre attendevo invano che fosse pubblicato, ma sono anche sicuro d’aver visto il messaggio ‘impossibile visualizzare la pagina’. Magari era un’altra pagina. Oppure una gigantesca sineddoche :)

    Marika, grazie! Appena ho un briciolo di tempo vengo a leggerti. Il titolo l’ho messo alla fine perché solo alla quinta rilettura mi sono reso conto dell’incredibile! somiglianza tra stronzo e sbronzo, e volevo che si capisse solo alla fine che l’avevo capito anch’io solo alla fine. Cioè, non so se si capisce.

    Calma, dovrò fare copia incolla del tuo commento, perché proprio non ci riesco a scrivere quella parola lì una volta ancora. E’ vero, mi mette in imbarazzo. Di più, mi rende paranoico. Ma tu perché sei in crisi bloggica?

    Molto bene Elena! L’obelisco dovrei trovarlo senza difficoltà. Ma tu quanto sei distante (uscendo di metafora) dalla piazza, in termini di birre medie?
    3 medie= 1 km e mezzo a piedi
    6 medie= mezzo km a piedi
    12 medie= non mi sposto di un centimetro.

  15. Arthurcravan / Mag 3 2005 10:02 pm

    Che stile, il Clim-Pulp! Davvero sbalordito dalla cura dei dettagli. Quella dell’alien immaginato è emozionante.
    Comunque puoi sempre dire fellatio, e in ogni caso anche se dici pompino non ti sporchi la bocca. Non tu, se capisci cosa intendo.

    Ehi! Guarda quanto hai influenzato il mio ultimo post: dimmi se non ha qualcosa di tuo(certo con meno disinvoltura ma con tanto amore)! (pubblicità occulta)

  16. e.l.e.n.a. / Mag 4 2005 9:37 am

    clim… in termini di birre, toglierei il medie e direi una piccola chiara (come me poi insomma), anche se ho spesso abbeverato il mio corpicino di grandi scurissime guinness
    = circa 4 km ma prevalentemente campestri, cioè immersi nel fantastico verde del parco del valentino

  17. Flounder / Mag 4 2005 9:57 am

    troppo pulp. troppassai.
    poi ho letto il finale due volte, la prima volta ho pensato: gesù, mi sono sbagliata, non può essere che il mio clim gli faccia questo.
    e invece era vero.
    poi quella cosa del succhiotto genitale postalcolico. ho pensato all’ultima volta che ho vomitato, in messico (ma perché in messico si vomita per principio?) e a come mi sentivo.
    quella ragazza lì è un’eroina. la ammiro.

    OT binario. fette di luna non è commentabile. ti decidi a fare un blog democratico?
    OT calma. mi associo a clim. che succede?

  18. Climacus / Mag 4 2005 10:32 am

    Dunque, 4 km fanno 2 medie e una piccola. Ce la posso fare. Mi sa che arriverò sudato. Esiste un metodo per non traspirare? Basta con queste pippe mentali. Fai un giro nel parco e scegliti un albero che ti mozzi il fiato per la sua bellezza-unicità. Io il mio albero è a tre chilometri da casa. Credo sia una betulla, perché ha la corteccia candida, ed è enorme. Da bambino, era la mia cattedrale. C’era anche un pioppo secolare, imponente, con le radici affioranti dall’argine di un fossato, che pendeva pericolosamente su una strada. L’hanno tagliato, infatti. Io amavo quell’albero. Non quanto la betulla, che ha due braccia che contendono il tramonto al cielo, e se ti metti nella posizione giusta, al crepuscolo la betulla è il santo graal con un rubino incastonato nel calice. E dal rubino gocciola il sangue di Cristo, che è una tigre, perché Blake non digiunava invano.
    Scegli un albero. Ci incontreremo lì.
    Per riconoscerci useremo un codice segreto. Se qualcuno si avvicinerà a te dicendoti ‘hanno soppresso il treno delle sette’, tu risponderai: ‘peccato, era uno splendido esemplare’.

    Ehi, Flo’, il mio amico protagonista mica l’ha costretta. Erano entrambi ubriachi e avevano voglia di baciarsi, solo che baciarsi sarebbe stato davvero troppo pulp. E’ stato un pom. innocente, un brindisi alla vita che tornava a scorrere dopo la disperazione.
    Clim ammazza lo stronzo. Hai ragione, questo mi induce a riflettere. (ma che cazzo, tu e binario vi siete messi d’accordo per farmi sentire in colpa?)

  19. Climacus / Mag 4 2005 10:34 am

    Arthur, corro subito a leggerti!

  20. Climacus / Mag 4 2005 12:15 pm

    Io il mio albero è (ma vaffanculo)

  21. e.l.e.n.a. / Mag 4 2005 12:26 pm

    ehi, non a me!… io ti stavo rispondendo comunque… capivo l’enfasi e assolvevo l’errore..;)

  22. e.l.e.n.a. / Mag 4 2005 12:41 pm

    dunque, l’albero sarà un castagno perché sin da piccola quelli sono i miei alberi. dove andavo in montagna, la casa era appena sotto un bosco. “dove vai elena?” “ai castagneti” bastavano pochi passi, o meglio balzi perché ci si arrampicava un po’ e poi si era circondati di castagni e ricci e relativi frutti. io ne avevo uno tutto mio di albero. la sera dopo cena prima di rientrare alle ore 22.00 precise, era peggio che rientrare in caserma con mia nonna, avevo preso l’abitudine di andare a fare la pipì sotto a questo albero, complice il buio. mia nonna, che non era scema, dopo qualche sera mi disse “elena devi fare la pipì prima di andare a dormire” e io “l’ho già fatta, nonna” “no, carina, non è vero, non sei andata in bagno!” (i denti erano già fatti da prima, dal dopocena). così le sere successive, io andai sempre al mio albero, ma poi rientrando a casa, andavo in bagno, chiudevo la porta, stavo seduta per circa due minuti guardandomi le punte dei piedi ciondolare e poi tiravo l’acqua.
    sappi che sei il primo che sa questa cosa. oltre a me e all’albero.

    il treno delle sette mi piace perché è il mio numero fortunato ma soprattutto perché le sette vanno soppresse, appunto.
    risponderò a tono, modulando la voce, arrossita e tremante.

    ps: “un brindisi alla vita” è fantastico!

  23. Arthurcravan / Mag 4 2005 9:53 pm

    Mio buon Clim, sei troppo buono con la mia ardita sperimentzione linguistica (per me lo è, te lo assicuro: il mio lessico quotidiano ha una varianza di massimo venti parole diverse (due delle quali sono “pompino” e “fellatio”)).
    Nel mio post come nel tuo ci si creano aspettative che vengono disattese dalla realtà. Che poi secondo me questo è il meccanismo più semplice dell’umorismo.
    Le saporite papille gustative convincevano poco anche me, però insieme a quel “saporite” ci ho infilato dentro tutta una storia passata di baci appassionati, senza doverlo spiegare in altri modi. Per l”approfittandone” non ho giustificazioni, maestro.
    Grazie, con i fiori costruirò un blog vegetale!

  24. Seymandi / Mag 5 2005 12:17 am

    Incredibile! Anzi, credibilissimo, infatti c’ero anch’io. Clim non lo ricorda, ma ero nel bagagliaio. Come sempre, d’altronde.
    Sulla faccenda del pompino non ho dubbi: “una bella parola, che riempie la bocca, (“pom-pino”), solo a pensarci”, diceva spesso Arenata, una ragazza di 9 anni che conobbi a Casal Pusterlengo, dietro il gommista di fiducia.
    Ho rivisto Alien proprio domenica, per un esame, e capisco bene che intendi. La cosa da non sottovalutare, (ricordi? C’ero anch’io), è che la vomitante aveva sin dall’inizio dato segni di sventura, bastava notare come la portiera dell’auto si fosse aperta da sola. Come in Alien: nell’incipit le porte si aprono da sole ma, chi è che guarda?
    E ancora: dialetto bresciano. Parenti da queste parti? (Io sono di Volpenza).

    Mi è piaciuto tutto del tuo racconto, inutile e refrattario come sempre, simile ai miei capelli. C’è un passaggio, in particolare, che sembra raccontare i miei viaggi in macchina: “Mi guardo la lingua nel retrovisore. In realtà, più che guardarmi la lingua, mi trastullo facendomi le boccacce. E’ una forma idiota di narcisismo, almeno credo, perché poi mi sento adorabile. Un attore che scalda i muscoli della faccia e si sente già un divo. Magari non è nessuno.”

    Adoravo il sorriso di Trina.
    > Bravissimo.

  25. Doug / Mag 5 2005 9:23 am

    mentre vomitava, dovevi sodomizzarla, altro che pompino.

  26. saltino / Mag 5 2005 10:29 am

    Se andate avanti in questa rincorsa… qualcuno finirà per commentare con qualche rettoscopia! Non c’è nulla di male, sia ben chiaro, ma non ne comprendo il senso, neanche quello goliardico a dir bene.
    OdDio Clim… ho perso il senso dello spirito… mi sto ammalando, Gesù, Gesù… presto diverrò psicotico!

  27. stillpoint / Mag 5 2005 10:40 am

    nell’ipotesi, un po’ stressante invero, che vengano usati i denti si parla di “rigatone”..se poi cerchi un sinonimo di pompino (che è comunque parola, e pratica sessuale, simpatica) più leggero e giocoso, potresti considerare l’idea di usare “soffocotto”. molto bello il titolo e tutto quel che c’è sopra.

  28. binariozeta / Mag 5 2005 11:41 am

    ho notato, anche in altri blog, che l’attenzione per i termini molto espliciti spesso prevale sull’attenzione al contenuto e al valore del post.
    purtroppo ho contribuito anch’io, in questa sede, anche se era per rigirare un po’ il coltello nella piaga.
    comunque ho fatto anch’io un raccontino pulp, e presto lo pubblicherò su binario zeta.

  29. binariozeta / Mag 5 2005 11:42 am

    ah, climacus, ti ho scritto una mail

  30. Fedelma / Mag 5 2005 3:05 pm

    Ogni giorno che passa salta fuori un Clim diverso… geniali ‘ste righette pulp… ti fanno proprio toccare il senso della vita…
    Fed

  31. binariozeta / Mag 6 2005 12:02 am

    ma che cazzo di mondo è? climacus, ma l’hai letta l’ultima roba su scricom? ma questi parlano di un delitto efferato e, comunque la si metta, una faccenda vera, attuale e complessa come di un raccontino da mailing list. e in effetti così è raccontata. ci sono dei commenti tipo: “piacevole”… “ironico”… ma che cazzo di gente c’è da quelle parti?! o forse sono io che non ho capito nulla.

  32. Climacus / Mag 9 2005 11:02 am

    Cristo, muoio di sonno. ‘Caffè, il mio regno (di fighe di legno) per un caffè’, diceva Riccardo III, stremato dall’insonnia. Anche il cavallo di Riccardo anelava al caffè. Entrambi avrebbero dovuto attendere quattro o cinque secoli prima che il caffè arrivasse.
    Climaco news:
    Il mio periodo trash pulp pomp. è terminato. Ho bisogno di nuovi stimoli, non necessariamente endogeni come quello che mi proviene dall’intestino.

    Binario: finalmente ho risposto alla tua mail.
    Oh, son curioso di leggere il tuo racconto pulp! I recensori di scricom avevano il difetto di essere troppo castigati: bastava scrivere un ‘porca puttana’ di troppo perché ti condannassero a recitare 20 pater noster.
    Adesso scricom ha perso il senno. Del racconto che dici tu ho letto solo le prime tre righe. Poi ho smesso perché sentivo scalciare i testicoli nello scrotus. Ma come cazzo si fa? Nel frattempo arriva il pirla che parla con Voi e conosce il maligno meglio di un oncologo. Non mi raccapezzo.

    Elena: è bellissima la storia del castagno! Ho sorriso con occhi sognanti, giuro. Se ci incontriamo e per l’emozione mi intartaglio, tu non fare come Valeria. Ti prego :) (mi spieghi perché il proverbiale culo del milan ha cessato di funzionare proprio contro la juve?)

    Doug, se l’avessi sodomizzata, avrei rischiato di perdermi la scena dell’alien che le sbucava dalla schiena. Non me lo sarei mai perdonato :)

    Stillpoint, grazie! Soffocotto è bellissimo ed efficace, soprattutto quando uno è così idiota da marchiarsi a fuoco ‘Gran Biscotto’ sul pisello, come me :))

    Fed, adoro la tua ironia :))

    Saltino, hai ragione. Però è anche colpa mia: non avrei mai dovuto dire che la parola “pomp.” mi crea enorme imbarazzo. Grazie :)

    Seymandi: il tuo commento è un capolavoro. Quando ho letto ‘inutile e refrattario come i miei capelli’, mi è uscito un alien dalla bocca che rideva a cerchi concentrici. Mia madre è nata a Calvisano, io vivo in provincia di mantova, a pochi chilometri da Montichiari :)

    Arthur, mi ha fatto morire la storia delle venti parole. Sull’umorismo diceva bene Pirandello ma anche Ambrose Bierce:
    Umorismo: piaga che avrebbe intenerito il cuore austero del Faraone e l’avrebbe persuaso a congedare Israele coi suoi migliori auguri.

    Ciao a tutti

  33. Flounder / Mag 9 2005 11:30 am

    ciao clim.

  34. Climacus / Mag 9 2005 12:58 pm

    Ciao Flo’. Il caffè non l’ho bevuto. Mi presti la trama di un racconto, così scrivo qualcosa? Basta che mi prepari una scaletta veloce veloce. Grazie :)

  35. Flounder / Mag 9 2005 1:01 pm

    clim, posso prestarti una base che puoi personalizzare secondo le tue inclinazioni:
    UN UOMO AMA UNA DONNA CHE AMA UN ALTRO UOMO.
    ci hanno fatto best seller supevendutissimi, tipo quello là, i Promessi Sposi.

  36. saltino / Mag 9 2005 1:09 pm

    Oh CLIM senti questa… una trama pret a porter!
    Una donna ama un uomo che non sapeva amare, un altra donna amava lo stesso uomo con i medesimi risultati, l’uomo era tanto felice e così freddo da apparire fresco e pulito come uno sterile punteruolo per il ghiaccio. Del sole e dello scioglimento delle calotte polari, neanche l’ombra.
    (tremendo).

  37. Climacus / Mag 9 2005 1:13 pm

    Lucia non amava un altro uomo. E non sputtanarmi i promessi sposi, che è un romanzo perfetto. Ok, scriverò di un uomo che ama una donna che ama un altro uomo. Facciamo che l’altro uomo è morto.
    Anzi, facciamo che la donna è morta. Mi pare un’idea strepitosa, come quella di lavare le stoviglie in lavatrice.
    (bella roba tenersi tutte le idee per sé. Egoista. :)

  38. Climacus / Mag 9 2005 1:15 pm

    Uffa, sempre amore. Ma quand’è che si tromba? ehehehehe

  39. Flounder / Mag 9 2005 1:31 pm

    ho un’altra idea clim.
    una donna che spia un’altra donna credendo sia l’amante del marito. a un certo punto, presa da angoscia, decide di contattarla e per verificare le sue teorie comincia a parlarle del marito, con toni così vibranti e appassionati che l’altra finisce per innamorarsene e diventa davvero l’amante del marito.
    vuoi che la scriva a tuo nome?

  40. Climacus / Mag 9 2005 1:55 pm

    Sì, scrivila a mio nome e poi, già che ci sei, inviala a un qualsiasi concorso letterario, sempre a mio nome, e vinci. Vuoi il mio nome?
    Z: la perniciosa razza.
    Così mi vendico per l’anagramma di Allocchio Bacchini- Colbacchi lochiani

  41. Climacus / Mag 9 2005 2:03 pm

    …e per aver dovuto cercare su gughel il pesce cazzo, buono per la zuppa (manco mi ricordo il nome)

  42. Flounder / Mag 9 2005 2:11 pm

    z: la perniciosa razza non lo devo anagrammare, vero?
    credo che sia un crittografia.
    la soluzione potrebbe essere: l’ultimo uccello?
    mah, io non firmerei mai un racconto così, non so come tu possa farlo.
    a volte mi stupisci.
    hai seguito le indicazioni di anna, nevvero? adesso cerchi su gughel anche tu?
    marò, clim, quanto sei simpatico.

  43. saltino / Mag 9 2005 2:24 pm

    Clim… chiariamo. tu scrivi… io trombo. Volevi un idea, non uno scrivano strombato.

  44. e.l.e.n.a. / Mag 9 2005 3:28 pm

    assolutamente no, adorabile clim…anche perché io vorrei tu mi ricordassi per qualcos’altro che non la tua balbuzie… :))

    ieri la tua s.c.o.m.m.e.s.s.a. si aggirava per quel di san siro (ma quanto è bello!!! e soprattutto ma quanto è brutto il dellealpi..), occupava il posto Onore Est (arancio) sett:016 fila 008 posto 23, trepida, ansimante, emotivamente sovreccitata, preda di cuore e batticuore, e sebbene circondata da perfidi omaccioni rossoneri, senza tema al 27′ schizzava come una molla, impazziva di gioia, fremendo di goduria. indi pativa, si tormentava unghie e capelli, chiudeva gli occhi, si tappava le orecchie, stringeva i pugni, scandiva i minuti e al fischio finale liberava un urlo animalesco represso per troppo tempo, arrossate le guance e arrochita la voce. felice.

  45. Climacus / Mag 9 2005 4:06 pm

    Ecco, ora aprirai il blog settore16fila8posto23.splinder.com e posterai interviste a Moggi e tutte le foto di Bettega nudo (che è un bell’uomo).
    Hai tutta la mia invidia, Elena. Mi tocca pure ammettere che Del Piero ha giocato da dio. E (glip!) che il rigore su Cafù non c’era. [Climacus frowns]
    Tuttavia, il campionato non l’avete ancora vinto! [Fishfood (formerly Climacus) laughs and throws himself into the sea]

    Z: la perniciosa razza è un anagramma, flounderessa. Ma sei sicura di quello che dici?

    Saltino, lo scrivano strombato mi fa pensare che tu abbia letto il mio dramma del cazzo. Sarebbe fantastico :)

  46. saltino / Mag 9 2005 4:36 pm

    Dramma? Io da te drammi non ne ho mai letti… perchè tu li hai scritti?

  47. Flounder / Mag 9 2005 8:38 pm

    se è un anagramma il nome è pancrazio.
    al cognome ci penso domani.
    ma la crittografia era bella: z stava per ultimo e la perniciosa specie portava a pernice e da lì a uccello.
    o se no la z sta per zorro e diventa lo spadaccino piumato.
    oppure ti chiamo oreste, e la facciamo finita lì.

  48. e.l.e.n.a. / Mag 9 2005 9:16 pm

    no, no, giammai… bettega è talmente odioso! …

    (non mi fido e mi tocco)

  49. Climacus / Mag 10 2005 2:05 pm

    la razza è il pesce, mica sono razzista. Z, la perniciosa razza suona come F, l’orca assassina; K, il rombo killer; J, il pesce gatto deleterio; X, la carpa omicida; D, l’esiziale trota; P, il branzino micidiale; T, la sardina venefica; C, lo storione torturatore; H, l’infernale merluzzo; W, lo spietato sgombro; U, la platessa mortale; M, tonno lo squartatore; Q, il pesce palla bombarolo; A, l’anguilla strangolatrice; I, il pesce persico attentatore; L, il famigerato cefalo …

  50. Climacus / Mag 10 2005 2:05 pm

    Moggi, invece, è simpaticissimo ;)

  51. Climacus / Mag 10 2005 2:06 pm

    All’epoca eri lamiamerica, saltino

  52. saltino / Mag 10 2005 3:28 pm

    Non me lo ricordo lo stesso! E vabbuò vado a ritroso e cerco…

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