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aprile 16, 2005 / Climacter

Compiti per casa
 
Eddiemac, il mio mentore, doppio mentore se si dissocia, ha interrotto il suo famoso corso di filosofia per alcolisti per impartirmi lezioni di umorismo surreale. Le lezioni si svolgono nella finestra dei commenti del suo blog e consistono in un assurdo botta e risposta. Dato che ho deciso di pubblicare gli ultimi esercizi, per non fare brutta figura, ho apportato migliorie ai miei testi, mantenendo invariati quelli del maestro. Ritengo che Eddie sia impagabile, perciò il corso è gratuito.

Climaco scrive:
 
I conti non tornano, i marchesi, salvo casi interessanti, ritornano una volta al mese. Certo, mi dirai tu, non tutti i baroni votano Bertinotti. Io, ad esempio, ne conosco uno solo. Ma questo non fa testo e non è un manichino, eppure si schianta. C’è qualcosa di fantozziano in ciò, però mi sfugge insieme al morto. ‘Mettetemi il casco’, disse Maria Antonietta. Troppo semplicistico affermare che aveva perso la testa per un luigi XVI: prova tu a spiegarle che non era autentico. Mi ha tirato un mobile nello specchio della porta. L’ho deviato, niente di grave. Una parabola insidiosa, secondo gli esperti di balistica. Tutte le parabole sono insidiose, per gli esperti di balistica. Per questo non leggono la Bibbia, confondendo vecchio e nuovo. Per loro non farà testo, ma certo fa testamento. Il papa. E’ un peccato che non abbia lasciato eredi, come Ranieri. Credevo fosse napoletano, non tedesco. Del resto, i principi vengon tutti dalla Germania, terra di filosofi. Uno su tutti: Heidegger. E’ controversa la sua storia: non rinnega il nazismo per mantenere la cattedra. Era povera e senza lavoro, ma (il bastardo) non ha avuto scrupoli a farsene scudo sotto le bombe. Ho letto quattro diverse biografie di Planck per poter affermare che nel suo sangue scorreva un quanto di sangue nobile: non ho ridisceso l’albero genealogico a sufficienza, perciò mi sono messo a miagolare, nella speranza che una vecchietta chiami i pompieri.  
 
Eddiemac scrive:

il seggio è un po’ croce e delizia. comunque meglio che croce e gentile.
i conti a roma tornano solo in panchina, i baroni stanno negli ospedali o nelle bische, io non ne conosco, a non fa testo, come il loren ipsum. casco è un’assicurazione sulla vita, ma a volte servirebbe anche sulla testa, o in coda al mercato quando c’è bombardamento mediatico. maria antonietta diceva sempre che non si può dividere tutto in borghesi, mobili e terzo stato, anche se poi non si lavava perchè non aveva i servizi. noi ce li abbiamo, anche se sono deviati. devo però dissentire, i principi non vengono dalla germania, vengono all’inizio. dalla germania vengono le birre e le cattedrali dove i vescovi hanno smesso con le parabole perchè gli bastano le televisioni generaliste, cioè quelle che danno le notizie punto per punto. (punto quadro). ranieri era un buon principe, ma ormai dobbiamo pensare a ranoggi.

Climacus scrive:
 
Il gatto si offenderà se, oltre alla pallina, non gli porterai anche la racchetta. Avevo trovato un lavoro da giudice di linea: ti pagano bene perché è pericoloso, sempre sul filo del rasoio, manco fossi un pelo di barba. Inoltre non è facile giudicare se una linea è retta o empia. Mi assunsero perché avevo fatto esperienza come muro da squash. Per un po’ ho fatto anche la rete da ping pong, ma la pallina si lamentava perché non la facevo passare. Fare il muro ti rende impenetrabile. Ora, quando faccio la doccia con gli altri detenuti, non ho più timore di chinarmi per raccogliere il sapone. Pensa che per fregarmi (eufemismo), mi hanno obbligato ad usare esclusivamente sapone liquido. Mi arrestarono per una soffiata. Maledetto panettiere. Fu un giudice di sedia a condannarmi al tie break. Feci un doppio fallo da dietro e fui doppiamente espulso dall’aula. Mi mandarono dal preside. Quando tornai in aula, il giudice leggeva il verdetto. C’erano molti errori ortografici, gli porsi perciò il bianchetto. Il giudice si risentì, si fece pena e mi dette il massimo della pena. Il mio avvocato disse che era un’ingiustizia, che meritavo l’assoluzione. Dissi che era un giudice, mica un prete. Dissi che era dai tempi della cresima che non facevo il reo confesso. Si sa, gli avvocati d’ufficio sono timidi, per questo non escono mai d’ufficio. Un tribunale è come un’arena, con gladiatori e gladiatoreri. Gli avvocatucoli alle prime esperienze non sono altro che polli: a spennarli ci pensa l’arena. Sempre un po’ di più. Continuerei a scrivere all’infinito, se potessi: è un mezzo perfetto d’evasione. Mi aspettano in refettorio: ho bisogno di refettere.
 
Eddie scrive:
no, niente racchetta, il gatto non scia. la lumaca, al massimo, o la cometa, però non c’è nessuna delle due (del resto come dicevano i re mogi, mica è facile arrivare alla cometa). anch’io potrei fare il giudice di linea, sono molto magro e non indulgo nel mangiare; avevo anche un lavoro da bilancia, prima che scoprissero che sono ariete (quando si dice restare scornati). del resto ho molti amici che sono arieti, ma ne ho anche altri fuori dal lazio.
una volta ho fatto il muro in una squadra di pallavolo, ma è duro il lavoro dei muratori, come per i mungitori, un lavoro inutile, molto meglio quello di mungimucche, che almeno hai il latte.
per fortuna adesso arriva la bella stagione, anche se con il sole tendo a riempirmi di nei. adesso che l’ho detto sono diventato un neo confesso, e temo vorranno arrestarmi. ma io continuo lo stesso, chi se ne frega.
avevo un avvocato timido, ma quando mi hanno messo in galera l’ho picchiato ed è diventato un avvocato tumido. però devo dire che sul mare non si sta male, anche se qui è pieno di iodio per i pirati che tengono il ritmo di voga. eppure gli orientali dicono che gli esercizi di voga fanno bene alla salute, forse hanno ragione, c’è scritto anche sulla variante dei testi sacri indiani, i veda lei.
continuerei a scrivere all’infinito, ma preferisco scrivere a te.

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17 commenti

Lascia un commento
  1. Flounder / Apr 16 2005 11:53 am

    le stelle comete.
    le stelle come te.

  2. Climacus / Apr 16 2005 12:13 pm

    Flo’, il tuo tempismo è eccezionale. Sei grande!

  3. Flounder / Apr 16 2005 12:22 pm

    clim, il sabato va così.
    in viso maschera anti aging
    in cucina soffritto per il desco
    in balcone piante bisognose d’acqua

    ogni tanto butto un occhio.
    cade qua.

  4. Climacus / Apr 16 2005 12:38 pm

    E’ un onore, Flo’. Se mi dài il tuo indirizzo, ti riporto l’occhio :-)

  5. Flounder / Apr 16 2005 1:05 pm

    clim, il nostro rapporto è difficile.
    si passa dalle ingiurie ai convenevoli senza un sorbetto di limone intermedio.

  6. Gardenia / Apr 16 2005 6:14 pm

    grazie della gradita visita e complimenti per la tua scrittura, g*

  7. Arthurcravan / Apr 16 2005 11:53 pm

    ho lasciato un commento e ancora uno nei due post precedenti: arrivo sempre ultimo!
    (si inchina)

  8. binariozeta / Apr 17 2005 10:30 pm

    Ma scricom è defunta o ho dei problemi a ricevere i messaggi?

  9. Climacus / Apr 18 2005 9:17 am

    Ho visto e letto entrambi i commenti, Arthur: stanotte infatti ho sognato una sfera ciclopica di jeans e porci in frak che la facevano rotolare. Sempre meglio dei soliti incubi erotici popolati di foche. Mi inchino anch’io :)

    Binario, anch’io non ricevo una mail da scricom dall’inizio del mese, quando ti mandano i suggerimenti per una critica costruttiva. “Se vi sono errori ortografici, non consigliate all’autore di tornare a scuola.” L’ultimo racconto che ho ricevuto era qualcosa dall’alto contenuto erotico. Mi sono addormentato durante un cunnilingio. Voglio provare a spedire qualcosa, tipo il dramma del cazzo, per vedere se me lo ritornano. Tu controlla. Magari abbiamo entrambi problemi di ricezione. Ciao :)

  10. junior / Apr 18 2005 12:04 pm

    se avessi una sorella la costringerei a onorare te e il maestro dei suoi pompini.
    sono desolato

  11. Seymandi / Apr 18 2005 2:28 pm

    Geniali. Geniali.
    Incredibile quello che fate, dovete vergognarvi e poi alzarvi in piedi, come faceva spesso uno squalo sotto la sottoveste di una piccola briciola di Cremona. Erano anni che non passava di lì eppure, non c’era.

    Anni fa lessi di un ragazzo che tutte le sere, prima di mettersi a letto, girava la testa della sorella nella lattrina. Ora lei gira la testa del fratello quando si guarda allo specchio. Così, per evitare che rifletta.

  12. anonimo / Apr 18 2005 2:40 pm

    vi amo entrambi.

    eka

  13. Climacus / Apr 18 2005 8:52 pm

    Tanti anni fa, Bisio si esibiva in monologhi fantastici; prendeva la guida telefonica di Milano e pescava i nomi più buffi, come Felice Pompino o
    Mario Benfatti Bocchini. Mi piacerebbe che la sorella adottiva di Jù, Giovanna Latenuto, si sposasse con Giorgio Bocca.

    Grazie Seymandi, conoscevo già la storia della briciola di Cremona. E’ sempre bello riascoltarla.

    Eka, domani potremmo incontrarci per caso senza neppure rendercene conto. Se vedi qualcuno con una custodia per chitarra a forma di bara, fermalo con un bacio.

  14. e.l.e.n.a. / Apr 18 2005 9:12 pm

    ..io vorrei che continuaste a scrivervi all’infinito… tu e eddie, senza soluzione di continuità…

    il mio sarebbe amore senza fine…

  15. anonimo / Apr 18 2005 11:20 pm

    maestro lo dici alla sorella di junior(avresti potuto apportare migliorie pure ai miei, di testi)bacioeddie

  16. mrka / Apr 19 2005 2:29 pm

    avete studiato alla scuola per parolieri funamboli,vero?
    -marika-

  17. Climacus / Apr 20 2005 10:31 am

    Oggi userò molti punti esclamativi perché sono sia soddisfatto che incazzato! Vi spiegherò dopo il come e il perché!

    Elena! Io e Eddie siamo molto affiatati, soprattutto quando i nostri impegni ci consentono di rifiatare. Inoltre siamo sportivi: se a me viene il fiatone dopo 10 metri di corsa, Eddie mi dà una mentina; se Eddie si sfiata dopo dieci vasche, io gli consiglio la doccia. Gonfiare piscine per bambini ti mozza il fiato più di una spirometria; ancor più faticoso è convincere Eddie che non è una piscina per bambini. Io dovrei tacere, visto che i bambini mi scambiano per un tappeto elastico. A volte anche per un tappetto elastico, sebbene non sia così basso e neppure eccessivamente tollerante. Per fortuna, in galera i bambini sono pochi e si spaventano per la storia della gattabuia. Durante l’ora d’aria si respira a più non posso. Nelle celle, d’altronde, l’aria è viziata, come i bambini. Colpa dei genitori che non conoscono vie di mezzo tra il viziarli e il seviziarli. Eddie riceve tantissime visite, per lo più da gente del basso medioevo e dintorni, io ricevo visite perché ipocondriaco. Parlare con i sanitari tuttavia mi aiuterebbe se fossi un idraulico.
    Il tuo amore senza fine è di grande conforto, sebbene un fine di tanto in tanto risolleverebbe il morale a me che non scopo da un ergastolo di tempo. Scusa se sono franco: affrancarsi è una necessità per chi si sente così terribilmente francobollato. Ciao!

    Eddie! Il bacio dàllo alla sorella di junior prima che si sposi! A me va benissimo un abraccio sulla guancia. Ciao!

    Marika! Esatto! Il nostro insegnante è stato Gran Mogol. Studiavamo il manuale delle giovani marmotte. Come parolieri siamo persino iscritti alla siae; come funamboli siamo abbonati alla fifa. Ciao!

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