Skip to content
aprile 7, 2005 / Climacter

Donne di Poeti
 
Qualche anno fa la balbuzie mi prese in ostaggio. Fu un sequestro lampo che durò il tempo di una doppia esse. La erre blesa organizzò tutto, ne sono certo: bastò che Valeria mi facesse il verso, invitandomi poi a scandire nuovamente la parola catalizzatrice, cronografo, perché l’agguato si compisse. Nella foga di emissione, le guance si tesero come pelli di tamburo. La vena che mi seziona la fronte laureata in due emistichi allorché rido, s’inturgidì, guadagnando rilievo. Spingevo. Mi arresi quando fu evidente dal riverbero ilare dei contorni del mio ghigno attorto, riflessi dalla paciosità laccata della punta del naso di Valeria, che la vena accennava a biforcarsi. Troppa bestialità in quel crocicchio grettamente idraulico, mai acclarato neppure dagli esercizi di yoga a testa in giù col mondo a rovescio.
 
Ti amavo Valeria. Ti dedicavo lettere d’amore appositamente ingenue che mio padre conserva in una cartellina rosa lisoformio, con sopra scritto a pennarello spuntato: lettere d’amore a Valeria. Sarebbero confluite in un epistolario, se tu mi avessi amato.
Di te ricordo solo la mia balbuzie.
 
 
Annunci

28 commenti

Lascia un commento
  1. tulipani / Apr 7 2005 9:15 pm

    Quel “Di te ricordo solo la mia balbuzie” messo lì mi piace da morire.

  2. Arthurcravan / Apr 7 2005 9:31 pm

    romantico crudo. bellissimo: anche io sono stato fulminato dalla conclusione. e mi inteneriscono come neanche immagini le lettere d’amore appositamente ingenue, aaah torno a studiare con un sorriso ebete!

  3. binariozeta / Apr 7 2005 10:19 pm

    Mi fa ridere fino a metà, perdo la bussola tra ‘Mi arresi’ a ‘biforcarsi’, e mi riprendo completamente solo all’ultimo paragrafo. D’accordo con gli altri per il finale, ma l’esordio, secondo me, cioè tutto il primo paragrafo, è ancora meglio.

  4. Seymandi / Apr 8 2005 1:12 am

    “Di te ricordo solo la mia balbuzie.”: finale alogeno e incredulo. Mi fece felice. Ma annoterò soprattutto: “cartellina rosa lisoformio”. Immacolato. (immacolato?!)

  5. all / Apr 8 2005 1:46 am

    lettere lettere
    maledette lettere
    le male dette
    le male lette
    lettere rette
    e le reiette
    le erettili elle
    e le erre retrattili
    tre lettere
    e a letto

  6. Climacus / Apr 8 2005 11:03 am

    All: se mi scrivi un altro commento così, cambio connotati, mi spoglio degli attributi e ti vengo a cercare, per unirmi a te platonicamente. La filastrocca è GRANDIOSA. Il logo del lisoform mi fa sorridere come un bambino. Ora, però, ho bisogno di conferme ai miei ricordi fanciullini: qualcuno sa dirmi se il lisoformio è davvero rosa? Qualcuno è d’accordo con me che il lisoformio evochi palesemente il color rosa? Grazie All :)

    Tulp: pensa che avevo in mente di scrivere un lungo racconto sulla balbuzie. La prima parte l’ho scritta prima di mettermi a cucire calze. Poi, mentre cucivo, mi son detto: ‘Ti amavo Valeria.’ Proprio così. Allora, finito il gramo lavoro, mi son messo alla tastiera, ho aperto la cartella delle bozze, sono andato a capo e ho scritto ‘Ti amavo Valeria’. Ho contemplato il risultato e mi è piaciuto. In barba al racconto che avevo in mente, ho proseguito di getto. L’ultima frase è stata una botta di culo. ‘Fico, però!’ ho esclamato alla fine. Ora mi dispiace per quelle cose che non ho scritto. Ma sono contento. Insomma, ‘non so più come stare.’ (C.C.C.P.)

    Grazie Arthur :) Le lettere d’amore ci sono davvero, anche Valeriuzza, che ancora amo, sebbene me ne ricordi una volta ogni sei mesi. Le lettere, però, hanno un qualcosa di morboso e, soprattutto, son brutte. :)

    Binario, mi sa che anch’io ho perso la bussola. Se considero che la prima parte doveva essere l’incipit di un testo sulla balbuzie, devo dire che mi era venuta abbastanza bene. La parte che dici tu, quella incasinata, inizialmente era molto più sobria: l’ho locupletata (lasciamelo usare, ho scoperto ieri cosa significa locupletare mentre cercavo i derivati di lucore, guarda te le botte di culo :)) quando mi sono convinto che il titolo del brano doveva essere per forza ‘Donne di Poeti’. E così quella vena, anziché solcarmi semplicemente la fronte come una normalissima vena, me la seziona in due emistichi, dopo averle conferito la laurea. Il crocicchio di bestialità, invece, era già presente nella bozza. Grazie :)

    Seymandi: ti do la mai parola che quando ho trasformato il banalissimo rosa pastello in rosa lisoformio, pensavo a te, a Arthur e al caffeluce di Marika, che purtroppo non è tra i presenti. Grazie :)

  7. Flounder / Apr 8 2005 11:40 am

    cll…cllll…cclim..climaaaa…cus, mmmaaa..,,,a…llei..ti..ti…tiii..aa..aaaaamaa…aavaaa.vaaa?

  8. Climacus / Apr 8 2005 11:47 am

    Certo che mi amava! Però non ha mai avuto il coraggio di dichiararlo. Diceva di provare semplice attrazione fisica. Credo si trattasse della costante gravitazionale…

  9. lacontadina / Apr 8 2005 1:15 pm

    “..e grazie Valeria se sei estistita per farti amare”. Il dolce stil novo ti fa una pippa. Ciao Clim. Salutare Tuly ed All da qui mi fa un altro effetto. Così mk

  10. reme / Apr 8 2005 2:35 pm

    anch’io ho una vena che mi divide la fronte a metà, quando rido e quando piango. odio quella vena, che si ripresenta beffarda ad ogni mia manifestazione emotiva quando io invece vorrei solo dimenticarmi di lei. ciao clim :)

  11. Climacus / Apr 8 2005 3:36 pm

    Mk, di pippe me ne faccio già troppe da solo :)) Ciao mia prelibatezza

    Reme, anche tu la vedi riflessa nella punta di naso laccata di Valeria? (porca puttana, non riesco neppure a citarmi correttamente) Ciao mia Leccornia :) (è bello averti qui dopo tanto tempo)

  12. netta / Apr 8 2005 11:16 pm
  13. Doug / Apr 9 2005 10:51 am

    Oggi ci sono solo due persone che possono utilizzare il sostantivo emistichio in un contesto simile, una sei tu, l’altra è D’Alema.

  14. Climacus / Apr 9 2005 11:05 am

    Io ci metterei anche Baget Bozzo :)
    D’Alema è un pirla, però ha una grande dote: l’arte oratoria. E’ veramente eccezionale. Anche la sua presenza scenica è migliorata: io me lo ricordavo imbranato di fronte alle telecamere; a Ballarò, invece, teneva il palco meglio del nano di Arcore. Forse l’imbecillità di Rutelli lo incoraggiava. Forse ha preso lezioni dallo stesso nano. Ciao Doug :)

  15. Doug / Apr 9 2005 11:12 am

    no no no, se ci metti “badget” bozzo, mi uccidi il complimento tra le righe.

  16. Climacus / Apr 9 2005 11:18 am

    Ho infilato Bozzo perché il solo nominarlo, per me, è come un viaggio sulle montagne russe: un divertimento sfrenato che nasce dal terrore

  17. e.l.e.n.a. / Apr 9 2005 2:44 pm

    bello.
    molto circolare. apre e chiude con la balbuzie, che, stando a quanto dici, almeno nel ricordo, ti tiene ancora in ostaggio…

    ma le lettere lei le ha mai lette?

    le potenzialità della erre blesa mi stupiscono…

    riguardo a bb come le montagne russe…divertimento & terrore… ci sta che quando scendi…ti venga pure di vomitare…

  18. Climacus / Apr 9 2005 3:12 pm

    Commento assolutamente perfetto, Elena :))

    Sì, ci siamo scritti nel periodo più difficile della mia vita. E’ tra le persone che mi sono state più vicine in assoluto. Mi fa riflettere questa mia ingratitudine; lei mi salva il culo e io le dedico una frase bastarda come poche: ‘di te ricordo solo la mia balbuzie’. MMMM, devo darle un altro nome. Questa qui non c’entra niente con la Vale. Grazie d’avermici fatto pensare, Elena. Aggiorno.

  19. Climacus / Apr 9 2005 3:20 pm

    Non posso. Solo lei mi faceva il verso. Non per cattiveria. Eravamo una coppia di clown, davvero. Si stava nella saletta fumatori di filosofia e si sparavano cazzate. Sempre io e lei. Ridevamo come due cretini. Era talmente bella che se ci penso mi vien voglia di oscurare il blog.

  20. lacontadina / Apr 9 2005 4:09 pm

    Non farlo mai se non ci conosciamo prima

  21. Climacus / Apr 9 2005 4:21 pm

    Non lo faccio, non preoccuparti :) Grazie mk :)

  22. junior / Apr 9 2005 5:06 pm

    non farlo mai comunque

  23. vouvoltar / Apr 9 2005 5:12 pm

    capisco la tragedia. niente è più truffaldino della doppia esse. te lo dice un ostaggio dell’esse sibilante

  24. e.l.e.n.a. / Apr 9 2005 6:18 pm

    ti rispondo qui, clim, mio acutissimo osservatore (meglio di lettore in questo caso, data la prevalenza visiva). (e di che scusarti poi???)
    lo scarto di cui parlo è uno scarto che ha sancito una variazione di rotta al treno/post… il “post in progress” significava quello. io solitamente, scrivo poco (!) – o meglio non frequentemente – ma scrivo tutto d’un fiato. un post nasce e finisce come il tempo di un’apnea… un tuffo e la vasca sott’acqua sin che non tocchi il bordo e riemergi e respiri. questo post qui no. per via dello scarto di pensiero, appunto. e allora il ritorno è uno srotolamento di binari ma in un’altra direzione…la destinazione non era più quella che avevo previsto… per la quale, diciamo, avevo (o meglio credevo di aver) comprato il biglietto…
    ecco, non so quanto sia stata chiara. ma ti dovevo una spiegazione. per la tua attenzione, davvero profonda.
    un bacio, clim…
    ora la pioggia è battente, qui… per nulla rassicurante. c’è un umidore diffuso… che penetra e sale…

  25. mrka / Apr 9 2005 7:34 pm

    ero presente, climacus. ma in modalità silenziosa. mi avevano rubato il commento sull’elogio del rosa lisoformio.
    -marika-

  26. brezzamarina / Apr 9 2005 11:25 pm

    guarda te..arrivo qui per dare sta ‘sferzata in casa tua’ che implicitamente mi avevi richiesto e invece ci trovo un post che mi piace, dico sul serio, soprattutto l’ultimo paragrafo e la cartellina color lisoformio. piacevoli imprevisti della vita. adieu.

  27. Climacus / Apr 10 2005 7:51 pm

    Mai lo farò, Jù! Mi limiterò ad annunciare di tanto in tanto che potrei oscurare il blog, così finalmente incontrerò Mk :))

    Vou, meglio una s sibilante (detta anche esse lunga) che una esse del tipo: ‘fai, fabato fon ftato a fare la fpefa all’effe lunga: ho prefo fei fcatole di bifcotti fenza graffi alla crufca e fei confenzioni di griffini al fefamo; fu tutte e fei più fei fa dodici m’han fatto lo fconto del feffantafei per cento. Fichiffimo.’
    Uno con la r ammosciata, nella stessa situazione avrebbe detto: ‘non cvedevai alle pavole che pvonuncevò tva tve fecondi, mi covveggo, secondi: l’altvo ievi, al supevmevcato ho viempito un intevo cavvello di povchevie che favebbevo stovceve il vaso -povca misevia- naso a un povcello (vevvo è tvoppo) e, pvopvio mentve mi sovbivo una coda tevvibile, è avvivato il divettove in pevsona con esevcito di segvetavie e tivapiedi appvesso che ha vivelato al micvofono che evo il tvemiliavdesimo compvatove in tventatvè anni e che avevo divitto a tvemila cavvelli stvapieni di povchevie gvatis. Stvaovdinavio.’

    Elena, mia irripetibile ineguagliabile scommessa :), adesso che ho capito, tornerò a leggermi il tuo post e quando ci sarà la svolta e l’ accelerazione, mi aggrapperò a te e ci faremo risucchiare insieme. Sì! Proteggi questo povero matto! :))

    Marika, hai origliato? Non si fa così! (io voto sfera blu, altro che cartellina rosa lisoformio… :)

    Grazie Brezza, mi sono reso conto di non meritare un sferzata. Un calcio nelle gengive, ecco che cosa merito. Sei stata molto gentile, davvero :)

  28. vouvoltar / Apr 10 2005 11:28 pm

    clim, sei veramente un granduomo, eccellentiSSimo, direi:)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: