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marzo 22, 2005 / Climacter

Il racconto paraetimologico
(Significazione paraetimologica: processo volontario o inconsapevole attraverso il quale si assegna un significato arbitrario a un vocabolo in base a derivazioni analogiche della supposta etimologia dello stesso e all’analisi intuitiva del contesto d’uso)
 
 
Il signor Zingarelli, di camera in camera, condusse me e la mia compagna alla stanza dal bel soffitto a volta e il letto augusto, dove Stucchevole, in veste da camera di seta rosa con sbuffi e una stola morbida di ciniglia, ci accolse con languidi abbracci. Non appena si avvide che la bella donna che gli stava di fronte era la stessa che la sera prima aveva incontrato all’Opera e che aveva sussurato -stupefacente, nevvero?- a lui che ostentava, quasi indicando, rivoletti di lacrime che gli scivolavano sulla porpora delle gote, si profondò in un inchino delicatissimo e, blandendole una mano, scoppiò in un inesplicabile pianto che gli saliva dalle viscere come una specie di pigolio soffice.
– Strauss è così…- bisbigliò Stucchevole, deglutendo e quetando lo sgocciolio lacrimoso per ammannire una definizione.
– La sua musica è così… Allegra!- si corresse, al termine di una lunga pausa, modulando la voce sull’ottava più alta in corrispondenza di allegra e schioccando la lingua sul punto esclamativo.
Cadde subito in deliquio.
 Mi chinai sopra di lui e lo raccolsi tra le braccia, quindi lo deposi cautamente sul letto.
-Stupefacente, nevvero?- disse la mia compagna, come leggendomi nel pensiero.
-Già,- le risposi, piuttosto frastornato.
-Stucchevole è più leggero della sua stola.-
 
Richiusa la porta dietro le nostre spalle, il signor Zingarelli ci invitò a seguirlo lungo un corridoio interminabile: arazzi lisi decoravano le pareti, sprigionando un aroma di desuetudine che ci predispose senz’altro ad un atteggiamento di gobbo sussiego*. I nostri nasi rasentavano il pavimento mentre procedevamo carponi; spensi uno starnuto nel fazzoletto sorcigno. Zingarelli giganteggiava tanto che, ad un certo punto, prese ad usarci come pattìne. I miei pensieri si issarono una croce in spalle, quelli di Tuli, mia compagna, trasmigrarono in neumi.
-Corrusco!- disse Zingarelli tuonando, poi mi arpionò per un lembo e, guatandomi spregiativo e diminutivo come fossi stato una pezza da piedi, mi diede una strigliata. Dal mio corpo raffazzonato, come immiserito gonfalone che la procella strugge e strazia, si levarono alti e scuri lai, -Ehu! Aità!-, accompagnati da una nenia frigia intonata da Tuli. 
-Mi auguro che Corrusco, vegliardo vetusto, non vi sia inconosciuto…-, disse Zingarelli, roboando.
Ma ecco che Isidoro di Siviglia (homo deriva da humus poiché è caduco), brandendo le etimologie come un abaco fiammeggiante, ci soccorse, e tanto bastò al mio cuore pavido la sua epifania paraetimologica perché il coraggio carpisse vigore e ardisse proferire (accompagnato da un blues misolidio):
 
Corrusco (esempio di significazione paraetimologica1 sost. corazza di un tipo particolare di mollusco che, in condizioni determinate, risplende di riflessi metallici. Est. Protezione, barriera che, abbagliando con riflessi metallici, preserva dalle aggressioni esterne (anche fig. ti sei chiuso nel tuo corrusco; esci dal corrusco).
  

2 sost. (spesso con val. spreg.) Viso corrucciato, cipiglio che, in determinate condizioni, risplende di riflessi metallici: ‘non vorrai presentarti ai parenti con quel corrusco!’
 

(La storia termina con un primo piano di me e Tuli che limoniamo, poi l’obiettivo glissa su di un uomo tozzo come un tomo e una voce fuori campo recita: -questo programma vi è stato offerto da Tullio de Mauro, il primo vocabolario on-line della lingua italiana. De Mauro, l’italiano alla portata di tutti.-)

*Come mi ha fatto notare E.l.e.n.a., davvero attenta e puntuale, sussiego, così come appare nel racconto, è stato sottoposto ad una involontaria significazione paraetimologica, di modo che il parasignificato del sostantivo, deducibile dal contesto in cui è posto, risulta alterato (quasi antonimico) rispetto al suo significato originario.

 
 
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62 commenti

Lascia un commento
  1. Flounder / Mar 22 2005 3:02 pm

    mi ha sortito un riso corruscato. pieno di baluginii metallici e madreperlati.
    che si tratti del cosiddetto riso brillato?

  2. e.l.e.n.a. / Mar 22 2005 3:17 pm

    un’aroma???
    che sia colpa della desuetudine?…

  3. e.l.e.n.a. / Mar 22 2005 3:19 pm

    ..dopo ..”un primo piano di me e tuli che limoniamo”…secondo me, l’obiettivo… glassa….

  4. Climacus / Mar 22 2005 3:23 pm

    AAAAAAAAHHHHHHH, devo correggere prima che la commissione di vigilanza sui c.o.m.m.e.s.s.a. mi cacci fuori a calci in culo

  5. Climacus / Mar 22 2005 3:27 pm

    scusa Elena, non capisco, un aroma è scritto correttamente…

  6. Climacus / Mar 22 2005 3:34 pm

    Sono impressionato dalla velocità con cui hai letto, Flo’ (grazie del sorriso e del riso che non scuoce mai) (il famoso riso Flora)

    “Glassa su di un uomo tozzo come un tomo (…)” Ehi, Elena, mi piace! Peccato che splinder mi impedisca di editare ;))

  7. fuoridaidenti / Mar 22 2005 4:34 pm

    “derivazione analogica della supposta etimologia” è processo tutt’altro che arbitrario ;-)). Bravo clim

  8. all / Mar 22 2005 6:30 pm

    come si può fare per ascoltare la nenia frigia di Tuli (se non si è Zingarelli)?

  9. Climacus / Mar 22 2005 8:08 pm

    La nenia frigia di Tulip, faceva più o meno così

    (spero che il link funzioni: è una delle cose più allucinanti che abbia mai letto. L’autore è il grande Brekane)

  10. Climacus / Mar 22 2005 8:11 pm

    “La derivazione digitale della supposta etimologia” è ancor meno arbitrario :)) (grazie mille, Calma)

  11. tulipani / Mar 22 2005 9:33 pm

    Che dire? Sono vergognometricamente incantata. Un turbamento a tutto tondo.

  12. binariozeta / Mar 22 2005 10:54 pm

    incredibile, il tuo linguaggio si fa sempre più forbito, ai limiti del neologismo (cfr. sorcigno)… niente male anche il “vergognometricamente” di tulipani.
    come organo genitale maschile si fa a piazzare le immagini su uno splinderblog?

    iggiannoni

  13. Climacus / Mar 23 2005 8:33 am

    Eh, mio Tulipano, sapevo che il mio bacio non ti avrebbe lasciata indifferente: è il frutto di anni di esercizio, spesso in solitario, supportati da una invidiabile preparazione teorica. Non per vantarmi, ma nel mio piccolo riesco a costruire barchette, aerei e autobus di carta con la lingua, un po’ come il tipo della Clio.
    Hai letto il racconto allucinante di brekane che ho linkato qui sotto? Devi! (ho controllato quetare ancor prima di scriverlo e zingarelli mi ha detto che sono sborone perché è la forma lett. di quietare, poi mi ha strigliato, il bastardo. Anche Elena mi ha strigliato per aver apostrofato un aroma, ma son sicuro che, nel caso più unico che raro in cui l’aroma è di desuetudine, aroma diventa femminile. Questo lo scrivo anche per la commissione di vigilanza dei c.o.m.m.e.s.s.a: Correttori Ortografici Manutentori di Manoscritti Et similia e Sovrintendenti alla Sintassi Appropriata).
    Elena: mi è appena giunta la notizia che, per tornare a esercitare, dovrò superare un periodo di prova da trascorrere gomito a gomito (che bello!) con un c.o.m.m.e.s.s.a. supervisionatore superpartes. La commissione ha sorteggiato il tuo nome: sarai tu la mia s.c.o.m.m.e.s.s.a (Supervisionatore Correttori ecc.). :)
    Michele! Cosa organo genitale maschile aspetti a postare! (grazie :) (sto prendendo lezioni di forbitezza da Emma Zunze, alias Lacagnina che, come sai, è uno dei miei idoli)
    Dunque. Premesso che è da molto tempo che non inserisco immagini nel blogghe (troppa fatica), devo avvisarti che io conosco il modo per postare o inserire nel template immagini carpite dal web. Non ho idea di come si faccia a infilare nel blogghe delle foto ecc. richiamandole da una cartella del piccì. Questa è una fortuna, perché nessuno vedrà mai la foto di me nudo che giuoco a tennis tavolo senza mani. (uno scoppio di ilarità senza freno mi preme la vescica)

  14. tulipani / Mar 23 2005 8:37 am

    Ho letto Brekane IN QUESTO MOMENTO. Siccome la coincidenza è significativa, rinuncio a cercare di capire chi organo genitale maschile è, e scrivo subito questo commento. (mi è piaciuto molto, brekane! (sembra un’imprecazione))

  15. tulipani / Mar 23 2005 8:39 am

    Ora però dimmelo (chi è brekane).
    Visto che sono così allegra, mi brucio anche il prossimo termine da paraetimologizzare (un giorno rispolvererò la Lingua a Naso e saranno stelle filanti): edibile.

  16. Climacus / Mar 23 2005 8:49 am

    Ho ingaggiato una lotta con la prostata.

    Ciao tulip! Brekane è un blogger di Padova, molto ma molto bravo. Una volta gli ho anche scritto una mail per dirgli che è molto ma molto bravo e lui mi ha risposto ed è stato gentilissimo. Ha bandito i commenti dal suo blog perché (presumo), da quando Giulio Mozzi ha annunciato pubblicamente che la scrittura di brekane è straordinaria (sic), tutti quelli che passavano da lui commentavano con uno straordinario!
    Ora devo occuparmi di immagini.
    Ciao Mirabolante!

  17. Climacus / Mar 23 2005 8:53 am

    Edibile! E’ una variazione di edule. La prima volta che l’ho trovato è stato da CalMa. CalMa ha reso intensissimi i miei rapporti con dizionari e vocabolari :)

  18. Climacus / Mar 23 2005 9:31 am

    Dunque. Well. Allora.
    Vuoi inserire un’immagine che, come il mio Burri, sia parte integrante del template? Bene!
    Vuoi inserire un’immagine che faccia da commento visivo ad un post? Bene!
    Il procedimento è lo stesso: si inserisce un tag (non chiedermi che cazzo è un tag perché lo ignoro) che ora vado illustrandoti; ciò che varia è il ‘luogo’ in cui questo tag va inserito.
    Lo schema generale è il seguente:

    [IMG SRC=”http://indirizzo web dell’immagine” WIDTH=xxx HEIGHT=yyy]
    dove, in vece di [ occorre inserire il simbolo ‘minore di’
    in vece di ] occorre inserire il simbolo ‘maggiore di’
    WIDTH e HEIGHT sono le dimensioni, espresse in pixel, dell’immagine. Quelle originali le puoi conoscere cliccando sull’immagine col tasto destro del mouse e scegliendo proprietà dal menù. Se intendi cambiarle per adattarle al blogghe, ti tocca andare a culo.
    Raccomandazioni: non dimenticare le virgolette ” e riporta per intero l’indirizzo del sito da cui scarichi la picture.

    Esempio (il mio Burri)

    [IMG SRC=”http://www.francescomorante.it/images/315b2.jpg” WIDTH=200 HEIGHT=275]

    sostituendo le parentesi quadre con i simboli aritmetici e variando Width e Height (rispettivamente 50 e 69) per motivi di spazio, si ottiene (lo puoi facilmente intuire, tuttavia oggi voglio dare pieno sfogo alla mia sboronaggine):

    (Se non si vede l’immagine mi sparo)

  19. Climacus / Mar 23 2005 10:04 am

    Sì, cazzo! Sì sì sì sì!

    Ok. Dunque. Well. Allora.
    Il codice segreto lo conosci, ora bisogna vedere dove sbatterlo.
    Nel caso tu voglia che l’immagine prescelta compaia prima del post o dopo il post (o durante il post), bisogna lavorare sul codice html del post stesso. In concreto te tu scrivi il post, poi, finito di vergare, clicchi su Codice (sta vicino alle valigie verde oliva, proprio di fianco alla forbice, lo vedi?) e piazzi il tuo tag in cima, in mezzo, in fondo al testo codificato.
    Se invece vuoi che sia ornamento perenne del template, allora entri in splinder, clicchi sulla crocetta verde di ‘scrivi un post’, clicchi su template e piazzi il tag in una posizione strategica (si va a culo anche qui) che, nel caso del mio blogghe, è delimitata in alto da [/style]
    [/head]
    e, in basso, da
    [$Blogtitle$]
    [$BlogDescription$]

    Non posso essere più preciso, perché, ti ripeto, sono andato a culo.

    Buon divertimento

  20. Climacus / Mar 23 2005 10:21 am

    Hey Tul, guarda chi ti presento

    E’ la mia eroina LAPALISSA
    (quanto sono idiota, nevvero?)

  21. Fedelma / Mar 23 2005 10:25 am

    Per essere un che va a culo, ci vai benissimo Clim!
    Un abbraccio
    Fed

  22. Climacus / Mar 23 2005 10:25 am

    Questo, invece, è il curriculum di Lapalissa.

  23. Flounder / Mar 23 2005 10:35 am

    purtroppo nel blog non si possono inserire foto presenti nel pc. però si possono prendere le foto del pc, caricarle gratuitamente su un sito che si chiama http://www.imageshak.us (o roba simile), a patto che non superino un certo formato, e il sito fornirà una stringa di codice da posizionare dove più vi pare.
    bisous

  24. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 10:36 am

    ma come gomito a gomito?!? …sai le escoriazioni?… io non sono una s.c.o.m.m.e.s.s.a. severa, ma dolce!
    …meglio, molto meglio, un cheek to cheek, little darling …

  25. tulipani / Mar 23 2005 10:50 am

    Mi sembra sleale. Quell’ombelico lì ne stende più di mille spade. (ma…ma… Bilge Pumping: Expert? posso andar giù paraetimologicamente?)

  26. Climacus / Mar 23 2005 12:38 pm

    Ehi, Fed, sei fantastica! Ricambio l’abbraccio con veemenza. :)

    Commissionare il ritratto di Lapalissa a quel figlio di puttana di Increase, governatore di Spring Island, mi è costato ben 15000 piece of eight. Una truffa. Non avrei dovuto ascoltare quel pirla di Zingman, senior officer fresco di promotion dell’equipaggio di cui faccio parte, che il giorno di San Valentino ha regalato un ritratto a Devlishangel, sua compagna nella real life e straordinaria giocatrice, convincendo anche me a farmi immortalare (mica me l’ha pagato, però, lo stronzo).
    Ho fatto bene a cambiare cittadinanza: ora Lapalissa vive nel Diamond Archipelago e più precisamente a Papaya Isle, un posto tranquillo. Purtroppo ho dovuto chiudere la Distilleria. Quei figli di puttana di Crociata Imperio, padroni di Spring, in seguito alle divisioni interne e all’abdicazione del grande Parthanos, monarca magnanimo (una volta gli ho persino parlato!), hanno aumentato a dismisura le tasse sulla produzione del Rum e gli affitti delle distilling stall. Se a questo si aggiunge il fatto che procurarsi la sugar cane, il legname e il ferro per le botti è diventato proibitivo perché le isole non colonizzate, un tempo fonti inesauribili di materie prime, ora sono giacimenti di frutta esotica che non ti ripaga neppure delle spese del viaggio, si può capire come i profitti dell’attività fossero ridotti al lumicino. Un giorno, lamentandomi con il mio Capitano (Countrytheta, Ct per gli amici), che la faccenda della frutta mi avrebbe ridotto presto sul lastrico, feci una figura miserrima. Nel mio inglese primitivo dissi ‘I hate these damned fruits!’ e lei si mise a ridere, spiegandomi che con fruits spesso si indicano gli omosessuali.
    C’è di buono che il prezzo delle spade è precipitato: il sistema dei bid tickets ha reso infatti facilmente reperibili quei minerali essenziali alla forgiatura, come papagoite, serandite, cubanite, leushite, thorianite, chalcocite, masuite e la rarissima lorandite che, in precedenza, gli ironworker pagavano a prezzi esorbitanti: ho appena controllato il listino e la lorandite è scesa da 10000 a 3000 pezzi da otto. Lo Skull Dagger, miglior spada in assoluto tra quelle vendute nel midnight ocean, ormai ha perso il valore di status simbol per i pirati più ricchi e influenti: è uno sfizio che persino certi oscuri sottoufficiali possono permettersi. Il prezzo, da una media di 70000 poes in su (variabile a seconda dei colori scelti per l’elsa) è ora di circa 20000 poes. Lo skull dagger che possedevo fino a poco tempo fa (purtroppo le spade vanno annoverate tra le merci deperibili e durano, a seconda del modello, dai due ai quattro mesi), con elsa e pomo rigorosamente neri (il terribile black-black skully), mi costò più di 100000 poes. Nella foto, sono ritratta con una shimitar di poco valore, che ha rimpiazzato l’arma micidiale dopo che questa crumbled into dust. Attualmente mi batto con un black-purple skully (circa 50k).
    Il vero status simbol del pirata illustre, attualmente, è l’abbigliamento, ancor più dei deeds delle navi. Il kracken’s blood, colorante essenziale per produrre stoffa nera nelle weaveries (che, naturalmente, vendono gli scampoli ai tailors), può costare anche trentamila pezzi da otto. Procurarselo è difficilissimo: occorre abbordare velocissime navi mercantili, con capitani eccezionali in sea battle ed equipaggi agguerriti e arrembanti quando arriva il momento dello sword fighting; in gergo vengono chiamate red imperial ships. Io, che per qualche settimana ho conservato il livello ultimate nella battaglia di mare (ora, purtroppo, sono scesa a grand-master e temo che non riuscirò a risalire ad un rank dignitosissimo come quello di legendary per tentare una nuova scalata alla vetta), non sono mai riuscita a battere una merchant ship. Ho battuto diverse red imperial ships, ma si trattava di comuni brigand, non mercatori. Tornando al discorso dei vestiti, la difficoltà di reperire il sangue nero del kracken e il fatto, unico nell’economia di puzzle pirates, che occorrano due passaggi nella filiera produttiva per arrivare al prodotto finito (con relativo aumento dei prezzi), rendono i vestiti neri il marchio per antonomasia del potere, un marchio che si esibisce con voluttà cazzeggiando ai docks oppure nelle taverne, dove si incontrano un mucchio di greenies (giocatori principianti vestiti di rags) e pirati straccioni che, invidiosi e ammirati, esclamano ‘cool’ oppure ‘purty’ (mi ci sono voluti 6 mesi per capire che è la forma slang di pretty) oppure ‘grantz (congratulations)! Nice outfit!’. Notare che nel ritratto indosso pantaloni neri col risvolto grigio (il purple è quello degli stivali grigi e viola) e un feathered hat, anch’esso nero con piuma viola (la striped shirt, invece, è assai economica: l’ho comprata perché mi mette in risalto il seno procace, il ventre piatto e abbronzato, i glutei torniti). Prezzo del completino: 120000 pezzi da otto. Prezzo di una Grand Frigate (la più grande tra le navi in commercio, una vera portaerei in legno capace di contenere equipaggi di 100-150 persone): 160k.
    http://www.puzzlepirates.com

  27. Climacus / Mar 23 2005 12:47 pm

    HAHAHAHA, Tuli, me fai mori’ :))
    (la pappa è pronta, più tardi torno a commentare, mie splendide fanciulle)

  28. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 1:00 pm

    clim, ma io sono quotata alla snai? a quanto mi danno?

  29. Climacus / Mar 23 2005 1:39 pm

    Sì, cheek to cheek, Elena! Mi raderò per non pungerti e balleremo un giorno intero senza affatturarci: la mia droga sei tu! Alla snai non sei quotata perché sei la mia s.c.o.m.m.e.s.s.a. I tuoi post andrebbero quotati nei forum letterari, questo sì! E lo so che sei dolce, anche se sospetto che una tua incazzatura spazzerebbe via ogni forma di vita nel raggio di 10 chilometri (non so perché, ma sarei pronto a scommetterci. Mi reco subito alla snai :))

    Flo’, di’ la verità, mi hai fornito questa preziosa informazione perché non vedi l’ora di ammirare la foto di me che gioco a pinghe ponghe senza mani. Pensa che ho battuto un cinese pieno di ideogrammi e fantasia (questo è un messaggio in codice). (altro scoppio di ilarità. Vado a far pipì)

  30. Climacus / Mar 23 2005 3:22 pm

    Minchia che pisciata

  31. Flounder / Mar 23 2005 3:32 pm

    clim, col tuo messaggio in codice cercavi di dirmi che giochi “senza rete”? ehehehe

  32. Climacus / Mar 23 2005 4:05 pm

    A biliardo, ihihihihihih :))

  33. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 4:08 pm

    …ma il cinese era pieno di ideogrammi come sostituti penici?…

  34. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 4:09 pm

    …clim… sull’ultimo punto scommetti pure sostanziosamente… vinceresti!

  35. Saccardi / Mar 23 2005 4:13 pm

    commenti (35)

  36. Climacus / Mar 23 2005 4:22 pm

    “ho sempre fatto quello che ho voluto fare, non ho fatto quello che gli altri sapessero che io ho fatto.” A.Saccardi.

    Interessante, Saccardi (36)

    Elena, forse è proprio per quello che ho vinto :)) (suppongo che le tue incazzature siano rare)

  37. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 4:26 pm

    ..tanto rare quanto poderose…

    (ma “gobbo sussiego” è una significazione paraetimologica?)

  38. Ubikindred / Mar 23 2005 4:40 pm

    Ma il significato paraetimologico di corrusco, non era dotato di antro atto ad immagazzinare temporaneamente materiali di scarto? ;-)
    P.S.
    Che vuoi che sia, abbiamo resistito a sifossifoco, questo è niente….

  39. Climacus / Mar 23 2005 4:50 pm

    Lo è. Inavvertitamente lo è.

    Sussiego: contegno grave e sostenuto improntato ad altezzosità (De Mauro)

    Per onestà intellettuale, devo ammettere che avrei tranquillamente definito il sussiego come un contegno improntato ad una profonda deferenza e che la scoperta che il vero sussiego è quasi antonimo rispetto al sussiego significato paraetimologicamente mi ha fatto cadere le palle.

  40. Climacus / Mar 23 2005 4:54 pm

    Ehi, ciao Ubik, bello il tuo esempio di signific. paraetimologica. :)
    Ora devo aggiornare il post, perché ho dimenticato di spiegare che il processo può anche essere inconsapevole.

  41. tulipani / Mar 23 2005 4:58 pm

    (Se sono io l’imputata, fammi però la cortesia di avvisarmi)

  42. tulipani / Mar 23 2005 5:00 pm

    Ti invidio tantissimo. Sto perdendo un sacco di occasioni di aggiornare la Lingua a Naso. Non solo oggi, ma anche in giro nel tempo trascorso (ti piace questa… ehm… sinestesia?).
    Bisognerebbe che mi salvassi anche Ubikindred. (conto sulla tua gentilezza e sull’ambiguità del congiuntivo)

  43. tulipani / Mar 23 2005 5:02 pm

    Ho anche fatto un sogno pieno di inciuci tra blogger. Lo scrivo solo per farvi morire dalla curiosità.

  44. e.l.e.n.a. / Mar 23 2005 5:19 pm

    ..clim, per onestà intellettuale… ma anche no, per onestà puntoebasta, ti confesserò che io pensavo la stessa cosa… quasi da farmi commentare che trattavasi di un ossimoro… e poi il solito tullio etc. etc…
    mi chiedo come mai siamo incorsi nella stessa errata interpretazione… mah!

  45. Climacus / Mar 23 2005 5:24 pm

    Porca troia, ho derivato analogicamente il significato di sussiego da ossequio senza passaggi intermedi, per il solo fatto che se anagrammi ossequio ottieni (tra le altre cose) suosieqo (notare la buffa somiglianza tra q e g). Fantastico!
    Baciami, tulip!

  46. Climacus / Mar 23 2005 5:25 pm

    La spiegazione è qua sotto, Elena!
    Baciami anche tu! :))

  47. lamiamerica / Mar 23 2005 7:03 pm

    Uh! Magari me lo leggo domani, con più calma. Posso?
    Ciao.

  48. Climacus / Mar 23 2005 7:29 pm

    Fai pure con comodo, lamiamerica. A proposito, il tuo post l’ho riletto e mi è piaciuto.

    E’ dalle 8 del mattino che sono qui e che fisso il monitor e che il monitor fissa me e avrei voglia di strapparmi gli occhi che mi fanno male, soprattutto ora che qualcuno ha spento la luce e ci siamo solo io e i miei occhi che mi fanno male

  49. binariozeta / Mar 23 2005 10:44 pm

    Ho ripudiato splinder, che mi ha frantumato le sottocoppe con quella storia dell’inserimento immagini. Binario Zeta è un binario morto, il mio blog è su excite. Come sottotitolo ci ho messo “… e voi potrete dire ‘c’ero anch’io’ ” una vecchia frase da trailer cinematografico. ne avevo un’altra pronta: “io fo icché so, ma ‘un so icché fo”, ma mi pareva troppo toscanica e autolesionista… tu che ne dici?
    … ma tu e tulipani vi sposate?

  50. binariozeta / Mar 23 2005 10:46 pm

    stronzo di uno splinder, mi mette la homepage del suo blog e mi ignora quella di excite! te lo scrivo a mano
    nickel.blog.excite.it

    (anche voialtri, intervenite numerosi!)

  51. tulipani / Mar 24 2005 2:46 pm

    Di mercoledì leoni, eh?

  52. Climacus / Mar 24 2005 3:09 pm

    Oggi è giovedì?
    Ciao tulip, scusa ma non ho dormito un cazzo eppure continuo a leggere e commentare e gli occhi mi bruciano e mi piglierà un esaurimento e questa volta mi condurranno in clinica senza il mio consenso.
    Non posso dire a Michele che non mi vuoi sposare perché siamo anime gemelle e hai paura dell’incesto :)) (una battuta stanca, già già) (e comunque ho letto la poesia del nascondiglio è mi è pure piaciuta molto e l’ho riletta cinquanta volte perché non mi sfuggisse un solo particolare e perché mi affondasse, mi affondasse sempre più nel cuore ma poi c’era la minestrina e ho temuto che fosse un trabocchetto e per evitare altre brutte figure non ho scritto nulla. Ecco.)

  53. Climacus / Mar 24 2005 3:12 pm

    Guarda, mi hai fatto scrivere è mi è. bbbbbBBBBUUUUUUUUUUUUUuuuuuu

  54. Raevan / Mar 24 2005 3:28 pm

    clima, cheido scusa, ma trovandoci in casa di junior mi sembrava ovvio che anche io stessi scherzando! se ti ho offeso, comunque, riporgo le mie scuse ufficiali…

    -Rae-

  55. lamiamerica / Mar 24 2005 5:38 pm

    Ok ora ho letto. Pensi che sia normale sentirsi oggettivamente pervasi da questo mutevole senso di incomprensione e timore che il leggerti mi procura? Ebbene si ho scritto oggettivamente.

  56. Climacus / Mar 24 2005 6:59 pm

    scuse accettate, Rae.

    E’ assolutamente normale sentirsi pervasi da incomprensione e timore quando la scrittura pretende di essere pura forma. E’ lo stesso sgomento che si prova di fronte a Fontana. E’ meraviglioso che tu abbia provato ciò che dici d’aver provato, poiché significa che hai percepito il baratro di incomunicabilità che si cela dietro ogni mio esperimento di scrittura, hai percepito il vuoto d’essenza nascosto dall’artificio retorico. Continuerò su questa strada.

  57. Climacus / Mar 24 2005 7:01 pm

    (questa è megalomania: temo per la mia salute)

  58. binariozeta / Mar 24 2005 11:20 pm

    57 commenti… 70 sul blog di tulipani… che audience! (no, audience è improprio… comunque lo usano anche alla tv, sbagliando… mi mettete in soggezione voi che vi portate a letto lo zingarelli qui ‘un si sa più come parlare)
    ma come vi siete conosciuti voi abitué di questo blog? (forse non si scrive così, abitué… chiedo venia…). comunque spero che abbiate l’adsl perché ve lo dico per esperienza metter su un blog con una connessione normale è una palla immane (forse calzava meglio ‘immensa’?… ma ‘calzare’ si sposa con ‘palla’? in senso figurato ovvio… forse dovevo usare ‘sandalo’ invece di ‘calzare’?) ….

  59. anonimo / Mar 25 2005 8:44 am

    ahahhahhahahhaha!

    e io ti leggerò di più, promesso!

    ;o)!

    -Raè-

  60. Climacus / Mar 25 2005 8:46 am

    Ti ricordi, mick, quando scrissi quella poderosa puttanata del tipo che ha il pisello in cancrena sul forum? Quando ancora il mio blog era tutto nero e l’immagine del cervello pulsava sotto il bianco fantasmatico del ‘trepido’, ebbi la magnifica idea di postare una versione riveduta e corretta dell’opera. Fu proprio allora che tulipani apparve: il suo commento era diabolico. Non potei resisterle e mi introdussi subito nel suo blog: quella scrittura rutilante e giocondamente chiassosa, strepitante, ruzzolante, eppur così cerebrale et rigorosa che mi portava a immaginare crocchi di bimbi geniali che giuocano a palla avvelenata nel parco del campus universitario mi strappò un tio porco di ammirazione e commentai. Lei replicò che se fossi riuscito a dimostrare che le locuste volano, mi avrebbe linkato. Fu eddie a farlo. Ma eddie era già linkato. Sicché entrai nell’accampamento bloggico di Tul, dove si incontrava gente strana e formidabile, come eddie debitiecoccole mk all jest settore e altri. Fu così che feci amicizia anche con altri blogger e ampliai i miei orizzonti. Va ricordato però che la prima persona che si accorse di me fu la strepitosa Netta.
    (il commento di tulipani al mio post dell’uomo col pene marcescente fu una standing ovation paraetimologizzata: stendo ovulazioni )

  61. tulipani / Mar 25 2005 12:43 pm

    E pensare che lo sai che quando fai così arrossisco, mi intimidisco e divento afasica. (Per citare un tuo amico, ci sono momenti in cui anch’io non posso permettermi di dividere la mia vita in fasi).

  62. lamiamerica / Mar 25 2005 1:00 pm

    Perchè artifizio retorico? No anzi, anzi. Mi strizzerà anche i palafrenieri ippotalamici, constà che mi piace parecchio.
    (faccio link, al tuo blog).

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