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ottobre 14, 2004 / Climacter

Ore 2:21, scrivo:

ehi, lettore, spero che un goccio di saliva altrui ti bagni le ascelle, perché io a quest’ora ho voglia di lingua e di palato e di ascelle che spruzzano sale. Ma non c’è bocca che mi s’avvicini, sicché, come intuisci, mi spoglio e ti racconto quel che mi è successo, boxer e calzini neri, prematuri per la stagione, e una maglietta che ti figuri grigia: hai indovinato, benché mille lavaggi or sono fosse di un verde militare. Continua a figurare, perché non ti costa fatica immaginarmi: barba poco folta ma lunga due o tre settimane e un baffo che si smarrisce e mi digrigna il muso come fosse un cipiglio nero castano rossiccio, a te la scelta.

A te la scelta, paroliere: correvo! fuggivo! galoppavo sfrontatamente, sfrontatamente mi struggevo a due piedi dall’asfalto che fuggiva, galoppava, scorreva, strisciava avventatamente; una bella apertura alare per spiccare un volo di un metro, catapultato da un dosso, perché di meglio non posso fare, il piede mi sfascia l’acceleratore, il piede: 150 e dal ciglio del fosso non ti vedo una lepre che con un balzo… Woooooooo, niente paura, senza infierire sul freno io sono salvo e la lepre pure. Spaventoso a dir poco, perché tre chilometri mi staccavano dall’ombelico di casa, tremila metri che ho saltato e che non mi va di ricordare, vuoi per la gomma che stride o per la curva che ti invita ad uscire: grazie, preferisco di no.

Comincia la serata e tu riavvolgi le idee: ore 2:50 (29 minuti per stendere sì e no sei righe), il nastro si stringe attorno al cerchio e quasi lo riempie, ore 19 e zero zero: Atrebor compare nel bar dove io pazientemente attendo solleticandomi le gengive con un’unghia, scolando birra, scolando rum e coca, un’altra birra, 2 caffè di cui uno decaffeinato: ohi, che piacere, siediti e ubriacati con me. Lettore! Siediti anche tu e vedi di non sporcare: il bagno è alla tua destra, se lo stomaco non regge; il barman ti sta quasi tra le palle (woooooot, è ansionso di mescere il messere) se lo stomaco è di cemento e la testa ti sorregge. Dottor O. si presenta come primo argomento. Tutto il resto ne consegue. Lascio Atrebor al suo cellulare che vibra, alla madre che frinisce (la puttana) al sospetto che Io veda ancora la figlia, che Io ne auspichi la morte lasciando foglietti che biascicano amore (possano balbettare in eterno, piccoli depravati) in bottiglie di birra assai rare poggiate sul terzo dei quattro gradini che ti spalacano la porta se solo Lei li ascoltasse frignare.

OOOOOOh, addio per sempre è ciò che mi propongo ogni volta di dirle, ma ci rivediamo quando cazzo ti pare suona così carico di speranza che la mano destra mi duole a furia di ripetere, assimilare, razionalizzare, tradurre in opera consolatoria la fatidica frase: Atrebor, per te rinuncerei alle mie medicine (e che dio mi fulmini se non è la più coraggiosa delle proposte).

E poi il tempo, la strada, ahimé ogni granello di sabbia abbandona la conchiglia, la perla soggiace alle lune, un po’ come il mio umore, giacché alle 2:50 mi sarei scorticato, mentre ora la pace riposa in me a tal punto che mi va di dormire e a te, lettore,

a te chiedo di lasciare di fronte alla porta, sul terzo gradino dei quattro, un bigliettino che la informi sulla buona sorte della lepre e, mi vergogno tanto, sul felice trapasso dalla notte al giorno di questo infame, ché domani (3 e 32, fratelli) sono sicuro di svegliarmi (che sia un bene o che sia un male…

Avrei voluto raccontarti di ciò che mi è trascorso addosso tra le otto e le due, del solito scherzo all’amico A. che per un istante crede di parlare al citofono col maresciallo dei carabinieri Gonfalone (che poi, l’hai capito, sarei io che stropiccio un vocione da baritono con accento meridionale) e mi invita a salire, mi parla delle sue donne e mi versa gin allungato con acqua e latte su mia precisa richiesta e poi mi confina sul balcone a fumare, mi fa compagnia, quasi mi infila la lingua in bocca

quasi

oppure del tipo che mi acciuffa in birreria intanto che aspetto di bere il bicchiere della staffa e che mica mi molla, mi porta a casa e mi dice ecco la mia chitarra, l’amplificatore

suona finché hai voglia

oppure

oppure

 (3:52) 

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32 commenti

Lascia un commento
  1. anonimo / Ott 14 2004 10:44 am

    Buongiorno Climacus. Salvi lepri, ti vesti di coraggio e di intenti con Atrebor, bevi anche un caffè decaffeinato -cosa altrettanto ardimentosa- in un’ accelerazione che muore alle tre e cinquantadue… e alle otto e cinquanta sei già pronto ad augurare cappuccini! mi inchino (-:

  2. eddiemac / Ott 14 2004 11:04 am

    questa cosa mi sa un po’ di notte bianca metropolitana.io una suonata me la farei

  3. netta / Ott 14 2004 9:51 pm

    OPPURE… (corsa notturna di immagini e sensi e non sensi… ma chi potrà sapere)… un bacio Giovanotto…

  4. anonimo / Ott 16 2004 1:09 am

    sciao!
    bello il tuo blog, un po’ pazzo!
    di che città sei?

  5. anonimo / Ott 16 2004 2:21 am

    Cazzo vuol dire che rinunceresti per me alle tue medicine.
    ho capit che frinisce mia maddre ma che minchia gli dai della puttana a far?e poi cos|e\sto ci rivediam quand cazz ti par…….?e ADDIO X SEMPRE???

  6. Climacus / Ott 16 2004 8:31 am

    Immagino che il burlone che si firma atrebor sia Andy. Ad ogni modo, per patetica necessità, non potevo apostrofare Mamma Atrebor in altro modo.
    Grazie Anonimo, abito tra C. P. M. e B.

  7. Andylarock / Ott 16 2004 12:20 pm

    Weee. Qui ti sbagli, forse troppo rum o birra t’hanno annebbiato gli occhiali? Io quando posto e commento mi firmo sempre e solo Andylarock!!! Odio gli anonimi e chi commenta sotto falso nome; e comunque complimenti per il fatto che tu ti metta a suonare nel mezzo della notte….

  8. Climacus / Ott 16 2004 1:39 pm

    Scusa Andy, non volevo farti arrabbiare :(

  9. Climacus / Ott 16 2004 1:41 pm

    Complimenti a Ravenoldi che mi fa suonare a notte fonda (magari lo conosci)

  10. agrodolce / Ott 16 2004 3:06 pm

    cosa suoni climacus? sì sì ho capito che suoni la chitarra… ma che genere? non di chitarra, di musica intendo (: buon sabato

  11. Climacus / Ott 18 2004 9:52 am

    ho suonato (?) heavy metal per sette anni in una band che non è passata alla storia, poi mi sono messo a studiare chitarra classica. Il risultato è che quando brandisco l’elettrica suono una specie di country-blues amaramente distorto (credo d’essere stato un texas ranger oppure chuck norris in una vita precedente), quando imbraccio la classica immagino che sul water ci siano le chiappone di Segovia anziché le mie e mi cimento nella solita Bourée di Bach (che viene da schifo) e nel mio pezzo forte, Torre Bermeja di Albenitz (amplifica lo shifo e trasmettilo in eurovisione). Buona giornata, agrodolce :)

  12. agrodolce / Ott 18 2004 10:39 pm

    apperò! ti difendi bene direi…:-)
    senti, io a domanda ho risposto -con un’altra domanda- da me. Quand’è che vieni a trovarmi?!? voglio la rispostaaaaa
    buona serata… io temo che non troverò il tempo per dormire… .-(

  13. netta / Ott 18 2004 11:36 pm

    ciao Climacus… buona notte…

  14. gliattratti / Ott 21 2004 11:37 am

    in alto sempra Burri?!? [lub]

  15. reme / Ott 22 2004 12:19 pm

    bellobellobellissimo. pensavo che io al limite al mio otrebor potrei dire “per te prenderei le altrui medicine” facendomi beffa delle mie molteplici allergie

  16. netta / Ott 23 2004 9:00 am

    buon giorno Climacus.. metto su il caffè.. ci sei??

  17. Climacus / Ott 24 2004 8:15 am

    sì! Ci sono! Grazie Netta :)

  18. Climacus / Ott 24 2004 8:22 am

    Esatto, in alto c’è Burri. In basso Pisano (senior)./ Per il tuo bene, Reme, stai lontana dagli Otrebor! (grazie :)/Ehi Eddie, sei l’unica persona al mondo che riuscirebbe a soccorrere una lepre a Milano. Dài che si suona! :)

  19. agrodolce / Ott 26 2004 12:02 am

    fammi capire: non suoni nè reggae nè jazz. Quindi ska, hip hop e cross over posso tutti considerarli nelle tue corde? (-: buona settimana!(come stai?)

  20. netta / Ott 30 2004 10:03 am

    Climacus.. giovanotto!!! è ProoooOOOntoOOOOO!!! quanto zucchero???

  21. netta / Nov 10 2004 11:34 am

    ehi ma non era il tuo compleanno in questi giorni??? se si.. accogli i miei auguri.. un bacio..

  22. TirNanOg / Nov 11 2004 3:23 pm

    …la lepre che vive dalle mie parti tenta di suicidarsi ogni notte sotto la mia macchina…per adesso è andata bene…a lei, o a me, non so ancora…bello il tuo blog.

  23. eddiemac / Nov 18 2004 11:37 pm

    dai, prendi la chitarra. ci vediamo da qualche parte e tiriamo mattina. se siamo a milano, facciamo cantare anche le lepri

  24. TirNanOg / Dic 3 2004 3:46 pm

    …beh…che alla fine sia stata la lepre a metterti sotto?

  25. Andylarock / Dic 3 2004 5:35 pm

    kNOCK KNOCK
    c’è nessuuuunoooooooo?
    Mc Flyyy???

  26. anonimo / Dic 3 2004 7:42 pm

    Knock knock, il rumore di una testa vuota :)

  27. anonimo / Dic 3 2004 7:42 pm

    Ero io, Climacus!

  28. anonimo / Dic 3 2004 9:52 pm

    CIAOOOOOO CLIM! allora ci sei?!? ti ho pensato, mon cher

  29. tulipani / Dic 16 2004 8:30 pm

    io avrei voglia di leggerti

  30. netta / Dic 17 2004 11:47 pm

    ciao Climacus!!!

  31. anonimo / Dic 21 2004 1:39 am

    Auguri, frater. Auguri.

  32. anonimo / Dic 21 2004 2:26 pm

    Vaffanculo Anonimo. Firmati la prossima volta e avrai salva la vita.
    Climacus

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