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giugno 30, 2004 / Climacter

APOSTASIA (ateo non avrai altro dio)
 
La spiaggia è coperta di neve a squame e il mare pare una ruota di bicicletta, così chiedo a una bagnante se accade spesso, qui a Porto Silvestre, che il sole faccia capolino tra gli ombrelloni pregnanti, qui a Porto Silvestre, che il sole s’infossi a mezzogiorno senza salutare, qui a Porto Silvestre, che le ombre si ammucchino vivaci dei ricci, tra il bagnasciuga e la battigia, prima della mareggiata che si porterà via brani di neve (e intanto immagino che la spiaggia, dopo il dilagare d’onde e venti, vista da una cometa apparirebbe come una piovra in poltiglia) e lei, la bagnante ricolma, dice al figlioletto di scansarsi, poi pensa e pensando esita e…
… infine è sul punto di rispondermi ma infine rinuncia, attende sul limitare, infine sulla soglia scoscesa d’una risposta che è così lungi dal venire si ferma a brillare sotto lo splendore del costume a due pezzi e dice che è troppo tardi per riconsiderare alla luce dei fatti qualcosa come un anno di errori, che i ciechi odorano di presentimento, mentre un motoscafo si rituffa tra le tende minacciose in movimento perseveranti: le scosse, le scosse che animano Porto Silvestre.
 
Disteso ai piedi gonfi di una campanula, toccato e sbalzato (io sono sale) da schizzi di linfa lacrimosa, occhiali da sole a ripararmi gli occhi dalla pioggia, una pioggia algida mattutina che presto sarà secrezione, presto deiezione, io sono sale e il martirio è una luna che invita a macchiare zibaldoni e poetare su fogli di carta da pacchi, qui a Pendio Ripido, qui a Pendio Ripido, dove turisti impiallacciati, resinosi, passando da una flebile eco a una veemente liturgia della parola consegnano alle valli turchesi di vapore meditazioni lugubri (io sono sale: di ciò si discorre spesso) o note canore di biasimo. Ci si lascia cullare dal passato degli altri, di chi questi boschi ha legato con ricchi nodi ai vagiti minerali di desertiche lande dove non mancano parcheggi né monoliti che specchiano dune nelle poderose vetrate: ahimé i soffici bisbigli, ahimé non languidi, neppure intimi seppur trasognati, ahimé the whispering voices of a rising noise mi sciolgono dalle bende solidali per farmi caracollare al piano di sotto, qui a Pendio Ripido, qui a Pendio Ripido.
 
E intanto di notte si prega, il bimbo s’implora, che presto sia fatta la luce e il nero vessillo (d’amianto, mio Baudelaire) sia un turpe, ridondante ricordo.
 
Repeat
 
E intanto 
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17 commenti

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  1. Climacus / Giu 30 2004 2:58 pm

    lascia un commento e avrai un premio ambìto: me

  2. Climacus / Giu 30 2004 3:15 pm

    Non volevo scoraggiare gli eventuali commentattori ma incoraggiare le eventuali commentatrici

  3. Climacus / Giu 30 2004 3:15 pm

    Bene: ho vinto un ambìto me

  4. tulipani / Giu 30 2004 3:32 pm

    Chi caspita è quello che ha scritto il primo commento?
    Sul post invece ho le idee più chiare. In certi setosi anfratti risuona la eco (sempre un brivido di sorpresa quando mi accorgo che la eco esiste e resiste al femminile), in certi alcalini anfratti dicevo, incerti fiammeggianti anfratti, risuona la svolazzante eco di tremule e surrealistiche aggettivazioni neanche fossero le marziane cronache di bradbury, che per colpa tua – o al massimo vostra – mi ripromisi di leggere, e in questi penduli e ottagonali giorni di confine mi trovo difatti a srotolare come un musicale e suffumigico papiro.

  5. tulipani / Giu 30 2004 3:34 pm

    E’ solo perché ci ho messo 34 minuti a scrivere il commento! (cazzarola, se sapevo che bastava una commentata qualunque…)

  6. Climacus / Giu 30 2004 3:46 pm

    E io ho impiegato 34 minuti per leggere il commento, cazpiterina! Comunque, se vuoi, mi ti regalo. (grazie, mia sublimante legiferante
    aggettivatrice :)

  7. anonimo / Giu 30 2004 11:37 pm

    che bello! è tornato climacus!

    che bello!

  8. reme / Giu 30 2004 11:54 pm

    ….! sono sempre in terrificante ritardo. su tutto. clim!

  9. anonimo / Lug 1 2004 7:59 am

    Sono felice di rivedervi, agrodolce e reme, sì sì sì.

  10. anonimo / Lug 2 2004 8:37 am

    Come sarebbe “se vuoi”? Cominciamo già a mettere condizioni?

  11. Ekatherine / Lug 2 2004 2:04 pm

    io non ti ignoro, purtuttavia sono ignorante (e infatti sbaglio gli accenti) e sono contenta che tu sia tornato, oltretutto (e oltretorrente. ammetto che forse ho un po’ sbagliato le proporzioni…)

  12. Ubikindred / Lug 2 2004 2:10 pm

    Clim, come minimo dal rimpasto nascerà la Cometa Che Spazzerà Via La Vita Dalla Terra :-)

  13. netta / Lug 3 2004 5:20 pm

    arrivo di corsa.. sono stanca ..ma ho saputo del tuo ritorno e non volevo mancare ad un saluto… ciao!!! ciao ciao ciao!!!! poi ti leggerò e scriverò e passerò a offrirti un caffè all’alba .. per adesso i miei più dolci saluti… ah… ovviamente akin mi utorizza a salutarti e darti il migliore bentornato!!! lui sta benone… e ti ricorda sempre con affetto e stima… baci climacus!!! netta…

  14. Climacus / Lug 4 2004 2:59 pm

    Nah, semplicemente si è sviluppato in tutti noi il tremonti solitario, ubik./come potresti ignorare un raro esemplare di nano gigante come me, eka?/ netta, un graditissimo ritorno il tuo/tulipanessa, mi do a te incondizionatamente (wow, 19 lettere!)

  15. Climacus / Lug 4 2004 3:01 pm

    incondizionatissimevolmente (porca troia, 27 lettere!)

  16. netta / Lug 5 2004 7:10 am

    quando vuoi.. il caffè è sul fuoco.. buon giorno Giovanotto..

  17. Climacus / Lug 5 2004 3:33 pm

    ‘giorno Netta!

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