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dicembre 16, 2003 / Climacter

L'arte sottile, non …

L’arte sottile, non ancora riconosciuta unanimemente come arte, e dunque. L’artigianato sottile, sempre che sia lecito far copulare sottile e artigianato, e a me pare che non lo sia, quindi. C’era qualcosa di davvero importante che avrei voluto snocciolarvi senza peritarmi di esibire pretenziose velleitarie redivive desuetudini lessicali, e invece. Scopro che le bassure, i piattumi, le paturnie, le sdruciture, gli sdilinquimenti, le arrendevolezze, le appannature, i voltafaccia, gli inaridimenti, le sgorbiature, i fraintendimenti, le fallanze, le ridondanze, le ludificazioni, i messiticci, le desipienze, le rudimentazioni di un pensiero ipertrofico solo a parole non sono scacciati dall’assimilazione febbrile di nuovi vocaboli ma, strano a dirsi, acuiti, incentivati, ringalluzziti, esacerbati dalla pinguedine che il pensiero, sapendosi infimo qualitativamente, efferatamente alimenta, postulante laido, questuante abietto, dando di sprone perché io lo vada a spelagare quando vi è penia di libresche oblazioni. Voglio dire che questo maiale all’ingrasso, quando si tratta di spiegare il più semplice dei concetti -teorema di Pitagora? Ah Ah Ah. Sii cortese, risparmiati le corbellerie per quando avrò terminato le mie: ho forse spifferato il nome del mio pensiero? Mi hai sentito proferire un Poincarè tra i denti? Ma quale pitagora d’egitto, parlo di concetti molto più semplici, di idee ovvie, mica di roba che col gesso ci riempi la lavagna!- dicevo, prima che tu mi interrompessi proditoriamente, che questo tacchino ripieno di stronzate impiega delle giornate interminabili per venire a capo di una questione lapalissiana: prova a farti spiegare la ricetta del pollo al curry se per le prossime quarantotto ore non hai impegni! Già, proprio così. Il mio pensiero ignora la differenza che passa tra un tegame, una terrina, una pirofila, una pentola, una marmitta, un paiuolo, un colabrodo, una teglia, una padella, un tegamino, una pignatta ecc. e questo perché ha solo una vaga familiarità con i concetti di recipiente pollo cottura cucina e cilindro per cui potrebbe anche consigliarti di far cuocere il pollo in un bricco o una brocca o una cuccuma o una teiera o un vassoio o un pitale o un container salvo poi ravvedersi, resettare e ripartire dal momento della spennatura per non confondersi nuov. Insomma, io oggi sono tanto felice. Era questo che volevo dirvi.

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29 commenti

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  1. tulipani / Dic 16 2003 8:39 pm

    Accidenti, mi era tutto chiaro, proprio tutto, anche le fallanze, i messiticci, le desipienze. Poi ho incontrato le due ultime frasi e non ci ho capito più una seppia.

  2. Climacus / Dic 16 2003 9:01 pm

    Ehm, cioè, io, insomma, vabbe’, come dire…, ecco, io volevo… sì, d’accordo, certo… siccome dire “io sono felice” è una, cioè, una cosa, diciamo…, semplice, cioè, devi avere certamente una certa familiarità col concetto di io di ezzere e di felicità, però a me sembra, mi spiego?, una cosa semplicissima, ho mostrato, ecco, che è vero quel che ho spiegato ehm… sì, cioè, quel che ho detto del mio pensiero, no?, il quale si perde in un bricco d’acqua per, poniamo il caso, riferirti con parole sue la ricetta del pollo al curry, che non è mica, che ne so, la teoria della relatività o l’algoritmo per ricomporre il cubo di rubik, anzi, è una cosa semplicissima proprio come dire “oggi sono tanto felice” e cioè che il mio pensiero tergiversa si confonde balbetta gira a vuoto combina casini invece di spiegarsi in modo chiaro e conciso nonostante possa contare su di un vocabolario abbastanza fornito e in continua espansione.

  3. tulipani / Dic 16 2003 9:15 pm

    Ci hai un vocabolario per golosi.

  4. Climacus / Dic 16 2003 9:19 pm

    Può darsi. Non ti congratuli con me per la mia felicità? Cazzo, è un evento così raro che quasi quasi mi dispiace d’essere felice, nel senso che mi sono già giocato una delle poche chances d’essere felice. (??)

  5. all / Dic 16 2003 9:23 pm

    artigianato sottile, come no? ori, argenti, vetri, porcellane, intarsi, tutta roba per bulinici bulimici

  6. all / Dic 16 2003 9:25 pm

    dimenticavo: bello saperti felice, non importa come e perche’

  7. Climacus / Dic 16 2003 9:26 pm

    Bulini bulimici (ho controllato sul voc perché non capivo che cosa fossero codesti bulinici). Fine artigianato copula meglio :)

  8. Climacus / Dic 16 2003 9:28 pm

    Grazie All, sei ‘no bravo guaglione :)

  9. Climacus / Dic 16 2003 9:33 pm

    (??) <——guardatelo bene e ditemi se non sembra un culo.

  10. tulipani / Dic 16 2003 10:26 pm

    Ci hai una felicità per golosi. Che (??)! (Sono contenta davvero. Buonanotte: ora stacco)

  11. netta / Dic 16 2003 11:23 pm

    scusami .. non riesco a leggere ne il post ne i commenti.. rimando tutto a domani… ciao..

  12. kairos / Dic 17 2003 12:01 am

    Anche io oggi sono stata felice per circa mezz’ora. Trenta grassi minuti di sorrisi mal trattenuti, smorfie, giochi di prestigio e dissonanze involontarie. Ovviamente è passata. Questo non è tanto facile da spiegare. Credo.

  13. Climacus / Dic 17 2003 9:11 am

    Anche la mia felicità se ne è andata. Secondo me ha preferito piantare le tende nel cuore dell’omino che cammina qui di fianco. Guardalo: è più molleggiato del solito, sta per prendere il volo.

  14. lindi / Dic 17 2003 10:36 am

    Verbi, oggetti, parole che rotolano, rimbalzano, si rincorrono, girano in tondo e ricominciano. questo mi pare il tuo post. E per questo mi pare che testimoni che in quel momento sei stato molto felice. Beato te! Io ne esco rosa da un dubbio atroce: la terrina potrà mai dimostrarsi ridondante??? ma questo è un problema mio.

  15. parliamone.mk / Dic 17 2003 11:47 am

    ma davvero? Sei felice davvero? deve essere felice spesso per aiutare le parole a veicolare il semplice pensiero della felicità (??) non mi sembra un culo

  16. reme / Dic 17 2003 11:48 am

    il pollo al curry. una delle cose che preferisco cucinare, abbinato ad una variabile quantità di verdure – variabile a seconda dell’umore, ovviamente. devo cercare di capire se quando lo preparo sono felice – ma la felicità di solito arriva di soppiatto, è quando va via che fa rumore (sono felice se tu sei stato [e sarai] felice)

  17. Ekatherine / Dic 17 2003 12:03 pm

    Felice magari no, però lunedì mattina quando si vedevano le alpi e c’era il sole mi sono sentita viva. Buongiorno clim =)

  18. Climacus / Dic 17 2003 5:25 pm

    Ciao a tutte. Grazie per i commenti. A mk rispondo che la felicità impedisce al pensiero di veicolare anche i concetti più semplici, persino le proposizioni più rudimentali come “io sono felice”. In questo senso, hai proprio ragione: non me ne ero mai accorto, ma, a giudicare dalla profondità dei miei ragionamenti, devo essere quasi sempre felice./A lindi: di ridondanze il mio pensiero si pasce. Questo mi pare di averlo sottolineato nel post e di aver portato anche alcuni esempi (tu dici terrina, io dico bricco e cuccuma). Al momento di stendere i quattro righi pietosi ero davvero felice: forse permalinkerò i motivi di questa felicità (o era forse allegrezza?)/Devi insegnarmi la ricetta, Reme. Sono d’accordo con te sull’intensità dei borborigmi felici :))/ Eka, woman in orange, sappi che apprezzo molto quello che fai. Credo che anche quello aiuti a sentirsi vivi e, perché no, felici (o comunque fieri di sé e per il Dottor O. non esiste felicità che non poggi su una solida e comprovata autostima). E poi una mattina solatìa e tersa con uno sfondo da cartolina, accompagnata da un caffè nel bar all’imbocco di via Garibaldi (delizioso) e da una sigaretta è sempre una piacevole digressione.

  19. Ekatherine / Dic 17 2003 7:46 pm

    il commento era riferito alla mia meteropatia impressionistica eliocentrica… (sole=me felice, pioggia=me malinconica, autunno=me tendente alla riflessione) (comunque sì, aiuta l’autostima e tonifica i muscoli delle braccia)

  20. netta / Dic 17 2003 11:38 pm

    buona notte giovanotto … felice? ma… felicità vago movimento sussultorio..

  21. Akin / Dic 17 2003 11:55 pm

    Climacus: grande. Mi sono piaciuti anche i commenti. Congratulazioni per la felicità (44). Stop.
    Per Brentano tutto ok, vedi pvts. E poi…. (??) <– °_° un culo rovesciato, però

  22. anonimo / Dic 18 2003 8:52 am

    E’ vero! E’ proprio un culo rovesciato! Grazie Akin, un 44 anche a te. / Netta, non vivo in una zona sismica. Il movimento sussultorio posso solo riprodurlo malamente in laboratorio… (doppio 44)

  23. netta / Dic 18 2003 10:02 am

    buon giorno Climacus!!!

  24. Akin / Dic 18 2003 10:11 am

    (mmm….non hanno ancora trovato un numero per “movimento sussultorio”…) Gùdmo♪nin’ anche a te! (appena mi rispondi ai pvts comincio il mio danno su Brentano…)

  25. eddiemac / Dic 18 2003 11:56 am

    il Poincarè fra i denti ci sta bene solo con il Bacon. (io oggi mi sento tanto eddie)

  26. Climacus / Dic 18 2003 12:25 pm

    Non male l’idea di mangiarsi Bacone e Poincarè a colazione. (ti aspettavo, eddie. Ero quasi sicuro che quel poincarè ti avrebbe stuzzicato:))

  27. Climacus / Dic 18 2003 12:26 pm

    Ehi, Akin, ho impiegato due ore per risponderti ma alla fine ce l’ho fatta.

  28. anonimo / Dic 18 2003 7:27 pm

    dicevo sul serio, se mi dai un recapito qualsiasi, ti spedisco toole…

  29. Climacus / Dic 18 2003 7:50 pm

    Già fatto, eddie (sincronismo quasi perfetto: la mia mail è stata catapultata alle ore 19:40). (mi raccomando, fammi avere il tuo indirizzo)

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