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novembre 26, 2003 / Climacter

Dialoghi sulla guerr…

Dialoghi sulla guerra: 1) Cattiva Utopia

-Passeggiando lungo Clock Street io conto i lampioni. Aspetto che sia
notte, notte sulfurea, tramonti e aurore boreali di bombe e contraerea,

e cammino di buona lena e conto i lampioni. Nessuno che mi veda quando prendo la rincorsa per entrare nel cerchio violetto, quando balzando sbreccio la barriera luminosa e mi pianto nel centro del cerchio e la mia ombra segna la nona ora, nel centro del buco, nel centro

del pozzo, la nona ora.

E' buffo il collo dei lampioni di Clock Street, collo di cigno,

la lanterna appesa al becco, becco da cicogna, da tucano. Tucano che ingoia la lanterna e nella sacca, l'ingluvie del gargarozzo, lo stoppino non si stufa, ravviva di continuo la fiammella, la fiammella come filamento di tungsteno e il gozzo lampadina membranosa, pelle che traspira luce viola. Così io segno l'ora, nella polla di luce viola. Nessuno che mi veda, è notte fonda, i fabbricati periferici, giganti assonnati, pareti sclerose dell'arteria, Clock Street dritta come una stecca da biliardo, nessuno che mi veda tirarmi dietro la rosa di ombre deboli che mi stanno tra i piedi nel mezzo di due lampioni. Aspetto la successiva polla di luce, per avere una sola ombra che segni, che pazzia, l'ora sbagliata, le nove di mezzanotte. Ecco, io passeggio e conto i lampioni. -Oh sì, li hai di lato ma è come se ti si asserragliassero davanti e di retro. Per me sono soldatini filiformi di piombo che, al suono della sirena, corrono lasciandoti indietro, sono bisce strette in usberghi di squame, ti sorpassano quando l'allarme le chiama all'adunata, alle tue spalle oppure di fronte: "agli ordini, mio comandante!". Credi di vedere un altro lampione, pensi che sia diverso, e invece è sempre lo stesso che ti insegue e Clock Street è infinita sia nell'uno che nell'altro verso. "Comandante, spareremo fin l'ultimo colpo di mitragliatore e poi, tadadadà: il coraggioso avversario arrendersi dovrà al tadadadà delle nostre bocche." -Clock Street infinita infinitudine? Ma che vai biascicando, sniffatrice di tabacco, stillatrice di menzogne! La Porta della Virtù Guerriera a valle, a monte il Palazzo Imperiale. La scalinata che sale a gradini pari, giacché il dispari è segno di debolezza, incompiuta fratellanza, individualismo arrogante, solipsismo che incancrenisce la perfetta comunione di gruppo, fui orgoglioso di percorrerla più volte, alle nove di mezzanotte. -Già, la scalinata di vetro e la città che si estende per miglia sotto le tue scarpe, un po' più in là, e il palazzo che idealmente ti cinge i fianchi con le sue ali d'albatro protese verso di te, spettatore immobile, schiacciato dalla soperchieria dell'immenso piazzale, e dal torrione est il sole che si leva macchiando di rosso l'acciottolato di quarzo. Una colomba frapposta tra battente e campana rintocca l'ora di sangue. Clock Street brulica di formiche rosse. -Nuvole di piombo fuso, oggi, cielo color pelle di morto, oggi, grigio tentacolare, mi pare: chissà se i corvi di metallo, fortezze volanti, con le terebre apriranno pori perché un solo raggio di sole, imbuto iridato, filo d'arcobaleno, ci scampi dal bitume d'antracite. Che scavino buchi di cielo e non fosse di terra, col loro guano. Eccone uno: sull'attenti noi ti salutiamo, degno avversario, nemico giammai. - Sono sposata da un anno e nel grembo mio un seme di quercia vorrei coltivare, una quercia che piano piano il grembo mio squarci, facendosi adulta: "I valorosi soldati non esiteranno ad affondare la baionetta nel ventre della madre, s'ella ha tradito l'imperatore." -Passeggiando lungo Clock Street io conto i lampioni. Aspetto che sia notte, notte sulfurea, tramonti e aurore boreali di bombe e contraerea

e cammino di buona lena e conto i lampioni. Nessuno che mi veda quando prendo la rincorsa per entrare nel cerchio violetto, quando balzando sbreccio la barriera e mi pianto nel centro del cerchio e la mia ombra segna la nona ora, nel centro del buco luminoso, nel centro del pozzo, la nona ora. E' buffo il collo dei lampioni di Clock Street, collo di cigno, la lanterna appesa al becco, becco da cicogna, da tucano. Tucano che ingoia la lanterna e nella sacca, l'ingluvie del gargarozzo, lo stoppino non si stufa, la fiammella, la fiammella filamento di tungsteno e il gozzo lampadina membranosa, pelle che traspira luce viola. Così io segno l'ora, nella polla di luce viola. Nessuno che mi veda, è notte fonda, i fabbricati periferici, giganti assonnati, pareti sclerose dell'arteria, Clock Street dritta come una stecca da biliardo, nessuno che mi veda tirarmi dietro la rosa di ombre morte che mi stanno tra i piedi nel mezzo di due lampioni. Aspetto la successiva polla di luce, per avere una sola ombra che segni, che pazzia, l'ora sbagliata, le nove di mezzanotte. Ecco, io passeggio e conto i lampioni.

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23 commenti

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  1. netta / Nov 26 2003 11:20 pm

    climacus è troppo lungo per una serata come questa.. lo leggo domani.. perdonami.. non voglio trascurarti ma AVIS spiumacciato Netta questa sera .. a domani!! notte

  2. Akin / Nov 27 2003 1:57 am

    Tu.sei.un.artista.(cazzo). “Credi di vedere
    un altro lampione, pensi che sia diverso, e invece è sempre lo stessoche ti insegue e Clock Street è infinita sia nell’uno che nell’altro verso”. Io “credo di aver capito”….E alla fine tutto si ripete, più veloce (sembra) continuamente…all’infinita infinitudine? Quella luce viola mi è rimasta nell’occhio, stesso colore dell’immagine retinica residua quando c’è il flash di luce. O di quando si guarda troppo il sole.
    Bello. (Buona notte!..(Chissà che sogno faccio stanotte)…)

  3. netta / Nov 27 2003 6:59 am

    buon giorno Climacus!!

  4. tulipani / Nov 27 2003 8:51 am

    Questo te lo dico subito, e poi leggo: guarda che il courier è proprio bellino, non trovi?

  5. tulipani / Nov 27 2003 9:04 am

    Bello, Clim, bello. Sei di una generosità commovente, se penso al supporto volatile sul quale scrivi. Non so se consigliarti di raccogliere, rilegare, trattenere, dare unità e struttura a tutte ste cose, o se invece non sia più efficace l’impatto, più forte l’emozione, proprio pensando che tra una settimana quello che scrivi non si leggerà più a meno di andarlo a cercare, che tu potresti cancellare ancor prima che io finisca il commento, che splinder potrebbe esplodere in una notte in cui ha mangiato pesante, che qualcuno ti potrebbe rubare tutto.

  6. Climacus / Nov 27 2003 9:07 am

    Il courier è il mio font preferito. Quello che uso di solito (times new roman o qualcosa di simile) è troppo rotondo: mi sa di calligrafia da bambina ordinatina con le treccine ine ine. Poi bisognerebbe fare un lungo discorso sul comic sans, che pare vada molto di molta e sia il più confortevole per la lettura, ma che a me fa tanto tanto vomitar. Però questo trattatello sul comic sans lo puoi trovare da Sable: tra i suoi link(s) c’è Leonardo che è l’autore del trattato. Anche il bookman old style non è male, è raffinato ed elegante come me :), ma mi vergogno ad usarlo.

  7. Climacus / Nov 27 2003 9:14 am

    Ehi, Tuly, sei deliziosa e mi fai sentire troppo importante… Io sono solo uno scribacchino… Però è bellissimo ricevere complimenti da chi sa scrivere veramente. Anche tu ritieni che splinder non riesca più a reggere tutto ‘sto peso (chissà quanto pesano 30mila blog) e stia per tirare le cuoia?

  8. Climacus / Nov 27 2003 9:19 am

    Ehi, Akin, anche tu sei troppo troppo gentile. Cazzo! Io sono pericolosamente narcisista: non fatemi troppi complimenti ché potrei fare la fine della rana della fiaba preferita dal dottor O., quella che vede un bue e si gonfia fino a scoppiare perché pensa di poter diventare grande quanto lui.

  9. eddiemac / Nov 27 2003 10:36 am

    beati come rane su una foglia di ninfea… credo anch’io che il lampione sia davvero uno solo… del resto questa cosa mi fa pensare a borges (ed è una gran cosa, credimi), ma questa cosa ha un’anima, da vecchio marinaio combattente.icastico a tradimento.

  10. Climacus / Nov 27 2003 10:43 am

    Cristosanto, eddie, ora devo scappare perché il dovere mi chiama… Non appena ritorno, ti rispondo. Ciao

  11. parliamone.mk / Nov 27 2003 12:14 pm

    Io un pò ho capito e un altro pò non ho capito. La senzazione che mi hai suscitato leggendo è netta (non netta di splinder): solitudine e paura. (OT. adoro il bookman old style)

  12. netta / Nov 27 2003 12:29 pm

    finalmente .. sono riuscita a farmi rapire da questa infilata di immagini di suoni, di senzazioni notturne e fumose.. di metalli filiformi e ripiegati su se.. come le tue parole che mi alzano in volo, a volte e mi scaraventano lontano… Carlo …E’ buffo il collo dei lampioni di Clock Street, collo di cigno, la lanterna appesa al becco,
    becco da cicogna, da tucano. è molto bello e tu sei bravo .. vieni qui che ricambio l’abbraccio… simonetta

  13. Climacus / Nov 27 2003 4:29 pm

    Afflato rivoluzionario, Mk e eddie: si tratta di tagliare con l’apeiron e soprattutto di spezzare l’incantesimo dell’orologio. (è evidente che sono ubriaco)

  14. Climacus / Nov 27 2003 4:31 pm

    Grazie, mia dolce Netta, grazie per le belle parole che non merito. (è evidente che sono un finto modesto :)

  15. eddiemac / Nov 27 2003 4:32 pm

    dunque apeiron è una nuova marca di aperitivo (due apeiron soda, grazie). leva la pila all’orologio ;-)PS io non sono ubriaco (…) ok, forse era meglio non dirlo…

  16. Climacus / Nov 27 2003 4:32 pm

    Grazie anche a te, papàssero mio (top secret)

  17. tulipani / Nov 27 2003 11:01 pm

    Buonanotte, clim

  18. netta / Nov 28 2003 12:27 am

    buona notte Climacus!!

  19. netta / Nov 28 2003 11:10 am

    buon giorno Giovanotto!!

  20. netta / Nov 28 2003 11:31 pm

    idem

  21. netta / Nov 29 2003 9:12 am

    bisognerebbe scrivere un post sulle presenze o sulle assenze.. o sulle sedie vuote i banchi un po freddi e vuoti di un compagno di scuola che non si è presentato.. un collega che lascia vuoto un ufficio un saluto che si sospende nel tempo per essere ripreso al volo con infinito piacere.. Buon giorno Climacus!!

  22. tulipani / Nov 29 2003 3:19 pm

    presente!

  23. Climacus / Nov 29 2003 3:29 pm

    Buongiorno Netta, Buongiorno Tuly. Climacus ha gli occhi arrossati.

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